Il Ddl Concorrenza italiano consentirà la fotografia gratuita in archivi e biblioteche
Il Ddl Concorrenza, approvato dalla Camera dei Deputati il 29 giugno 2017 con 218 voti favorevoli, 124 contrari e 36 astenuti, liberalizzerà e semplificherà la riproduzione fotografica dei beni culturali conservati in biblioteche e archivi. Il disegno di legge, originariamente presentato dal governo nell'aprile 2015, ha subito modifiche alla Camera e ora attende l'approvazione finale del Senato il 1° agosto. Una disposizione chiave affronta la contraddizione per cui, mentre i musei consentono la fotografia dal 2014 con la riforma dell'Art Bonus (a condizioni di uso non commerciale, senza contatto, senza treppiedi, a bassa risoluzione), biblioteche e archivi erano rimasti esclusi. La nuova misura permetterà la fotografia gratuita di materiali bibliografici e archivistici di pubblico dominio per scopi personali e di studio, utilizzando dispositivi personali come smartphone, senza autorizzazione preventiva o tariffe. I critici avevano sostenuto che le restrizioni si basavano su timori superati di danni, ma le moderne fotocamere e smartphone consentono la riproduzione senza contatto. Il disegno di legge richiede anche agli influencer dei social media di identificare chiaramente le promozioni a pagamento. La riforma è vista come un passo democratico verso l'accesso aperto alla conoscenza, superando la possessività istituzionale e gli ostacoli burocratici.
Fatti principali
- Il Ddl Concorrenza è stato approvato dalla Camera dei Deputati il 29 giugno 2017 (218-124-36).
- Il disegno di legge è stato presentato dal governo nell'aprile 2015.
- L'approvazione del Senato è prevista per il 1° agosto 2017.
- Consente la fotografia gratuita di materiali bibliotecari e archivistici di pubblico dominio.
- Esclude l'uso commerciale; richiede nessun contatto, nessun treppiede, bassa risoluzione.
- L'Art Bonus 2014 già consentiva la fotografia nei musei a condizioni simili.
- Le restrizioni precedenti escludevano i beni bibliografici e archivistici.
- Gli influencer dei social media devono dichiarare le promozioni a pagamento.
Entità
Istituzioni
- Senato della Repubblica
- Camera dei Deputati
- Ministero dei Beni Culturali
- Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
- Società Geografica Italiana
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Rome
- Florence
- Paris
- France