293 siti culturali danneggiati dal terremoto in Italia centrale
Dopo il terremoto del 24 agosto che ha colpito Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, il Ministero dei Beni Culturali e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale si sono mobilitati per proteggere e mettere in sicurezza i siti danneggiati. I primi rapporti indicano che 293 beni culturali—chiese, musei, palazzi antichi e interi centri urbani medievali—sono stati distrutti o gravemente danneggiati. Il lavoro di documentazione dei Carabinieri, iniziato subito dopo il sisma, ha prodotto una galleria fotografica delle perdite, in particolare da Amatrice, il comune più colpito. Il bilancio delle vittime e la distruzione continuano ad aumentare mentre le scosse di assestamento persistono.
Fatti principali
- Terremoto del 24 agosto ha colpito Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo
- 293 siti culturali danneggiati secondo i primi rapporti del ministero
- Mobilitati il Ministero dei Beni Culturali e i Carabinieri TPC
- Amatrice è il centro più colpito
- I Carabinieri hanno documentato i danni dalle prime ore
- Le scosse di assestamento continuano a causare paura e danni
- I vigili del fuoco hanno lavorato per 50 ore consecutive
- L'elenco delle perdite sarà aggiornato man mano che le valutazioni proseguono
Entità
Istituzioni
- Ministero dei Beni Culturali (Mibact)
- Comando carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC)
- Protezione Civile
- Collegio Romano
- Artribune
- Ministero dei Beni Culturali
- Comando Tutela Patrimonio Culturale
Luoghi
- Italy
- Lazio
- Marche
- Umbria
- Abruzzo
- Arquata del Tronto
- Amatrice
- Poggiodomo
- Perugia
- Rome
- Collegio Romano