L'Italia chiarisce le tariffe per la concessione degli spazi museali con le nuove linee guida
Il decreto del Ministero della Cultura n. 187 del 1° maggio 2023 ha introdotto linee guida per le tariffe minime per le concessioni degli spazi culturali statali. Il dibattito si è concentrato sulle riproduzioni, ma poca attenzione è stata dedicata alle concessioni di spazi. Il decreto aggiorna la tariffa del 1994 e fornisce criteri per l'applicazione. Distingue tra uso istituzionale (nessuna tariffa) e uso individuale (tariffa richiesta). Il decreto si applica all'uso temporaneo e strumentale ai sensi degli articoli 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali. Nessuna tariffa è dovuta per attività di valorizzazione senza scopo di lucro. L'articolo richiede un'interpretazione più chiara per evitare di ostacolare le collaborazioni pubblico-private. Sottolinea inoltre la necessità di modelli di gestione migliori e strutture aggiornate per supportare queste concessioni.
Fatti principali
- Decreto n. 187 del 1° maggio 2023, emanato dal Ministero della Cultura italiano
- Le linee guida stabiliscono tariffe minime per le concessioni degli spazi culturali statali
- La tariffa precedente risaliva all'8 aprile 1994
- Nessuna tariffa per scopi istituzionali o valorizzazione senza scopo di lucro
- Le concessioni sono per uso temporaneo e individuale ai sensi degli articoli 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali
- La determinazione della tariffa considera il tipo di attività, i mezzi di riproduzione, la durata dell'uso dello spazio e i benefici economici
- L'articolo 106 copre l'uso stabile, l'articolo 107 copre l'uso precario
- La nota MiBACT n. 13014 del 16 giugno 2009 chiarisce i criteri per l'uso stabile
Entità
Artisti
- Marco D’Isanto
Istituzioni
- Ministero della Cultura
- MiBACT
- Artribune
Luoghi
- Italy
- Napoli