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L'Italia chiarisce le tariffe per la concessione degli spazi museali con le nuove linee guida

cultural-heritage · 2026-04-27

Il decreto del Ministero della Cultura n. 187 del 1° maggio 2023 ha introdotto linee guida per le tariffe minime per le concessioni degli spazi culturali statali. Il dibattito si è concentrato sulle riproduzioni, ma poca attenzione è stata dedicata alle concessioni di spazi. Il decreto aggiorna la tariffa del 1994 e fornisce criteri per l'applicazione. Distingue tra uso istituzionale (nessuna tariffa) e uso individuale (tariffa richiesta). Il decreto si applica all'uso temporaneo e strumentale ai sensi degli articoli 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali. Nessuna tariffa è dovuta per attività di valorizzazione senza scopo di lucro. L'articolo richiede un'interpretazione più chiara per evitare di ostacolare le collaborazioni pubblico-private. Sottolinea inoltre la necessità di modelli di gestione migliori e strutture aggiornate per supportare queste concessioni.

Fatti principali

  • Decreto n. 187 del 1° maggio 2023, emanato dal Ministero della Cultura italiano
  • Le linee guida stabiliscono tariffe minime per le concessioni degli spazi culturali statali
  • La tariffa precedente risaliva all'8 aprile 1994
  • Nessuna tariffa per scopi istituzionali o valorizzazione senza scopo di lucro
  • Le concessioni sono per uso temporaneo e individuale ai sensi degli articoli 107 e 108 del Codice dei Beni Culturali
  • La determinazione della tariffa considera il tipo di attività, i mezzi di riproduzione, la durata dell'uso dello spazio e i benefici economici
  • L'articolo 106 copre l'uso stabile, l'articolo 107 copre l'uso precario
  • La nota MiBACT n. 13014 del 16 giugno 2009 chiarisce i criteri per l'uso stabile

Entità

Artisti

  • Marco D’Isanto

Istituzioni

  • Ministero della Cultura
  • MiBACT
  • Artribune

Luoghi

  • Italy
  • Napoli

Fonti