Indagine sui giovani italiani rivela un declino del valore culturale con l'età
Il Consiglio Nazionale dei Giovani, nella terza edizione dell'indagine Youth Confidence Index, ha chiesto a un campione rappresentativo quanto l'accesso alla cultura influisca positivamente sul loro benessere. I risultati mostrano che tra i 18-24enni, il 90% afferma che la cultura influisce 'abbastanza' o 'molto' sul proprio benessere, ma questa percentuale scende al 70% per i 25-34enni. Il 5% di tutti gli intervistati non ha saputo rispondere, e il 15% ritiene che la cultura abbia poco o nessun effetto sulla qualità della vita. L'indagine suggerisce che il declino potrebbe essere legato all'ingresso nel mondo del lavoro: solo il 32% dei laureati italiani ha un contratto a tempo indeterminato un anno dopo la laurea, portando a un'instabilità economica che de-prioritizza la cultura. I dati sollevano anche interrogativi sulle diverse definizioni di 'cultura' – mentre il 30% trova i musei trascurabili, potrebbero comunque apprezzare musica, serie, film e videogiochi. Il rapporto invita a una riflessione su come l'incertezza economica rimodelli le priorità dei giovani.
Fatti principali
- Indagine condotta dal Consiglio Nazionale dei Giovani per il terzo Youth Confidence Index
- Il 90% dei 18-24enni afferma che la cultura influisce 'abbastanza' o 'molto' sul benessere
- Il 70% dei 25-34enni afferma che la cultura influisce 'abbastanza' o 'molto' sul benessere
- Il 5% di tutti gli intervistati non ha saputo rispondere alla domanda
- Il 15% ritiene che la cultura abbia poco o nessun effetto sulla qualità della vita
- Solo il 32% dei laureati italiani ha un contratto a tempo indeterminato un anno dopo la laurea
- Il 30% dei giovani trova i musei trascurabili per la propria vita
- Dati pubblicati a settembre 2024
Entità
Istituzioni
- Consiglio Nazionale dei Giovani
- Artribune
Luoghi
- Italy