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Le guide turistiche italiane in povertà a causa della crisi del coronavirus

other · 2026-04-27

Il settore turistico italiano, che rappresenta oltre il 6% della forza lavoro nazionale, è stato profondamente colpito dalla pandemia di coronavirus. Le guide turistiche autonome hanno visto svanire tutte le prenotazioni a causa della chiusura dei musei in tutto il paese. Secondo Confturismo e Confcommercio, dal 1° marzo al 31 maggio si sono registrati 31,625 milioni di turisti in meno, con perdite per 7 miliardi di euro. Questa crisi è scoppiata proprio all'inizio dell'alta stagione e la ripresa richiederà diversi mesi. Molte guide sono sull'orlo della povertà, faticando a coprire le spese di base. Il 28 febbraio, il ministro Franceschini ha convocato le associazioni di categoria per affrontare le sfide del settore turistico. Sebbene il governo abbia offerto un sostegno generale, questo è insufficiente. Le guide sono gravate da tasse elevate (32-40%) senza alcun beneficio e devono affrontare la concorrenza sleale di operatori abusivi, evidenziando la necessità di un intervento governativo.

Fatti principali

  • Il turismo impiega oltre il 6% dei lavoratori italiani.
  • La chiusura di tutti i musei e la cancellazione dei servizi hanno colpito le guide turistiche.
  • Confturismo e Confcommercio stimano 31,625 milioni di turisti in meno e 7 miliardi di euro di perdite dal 1° marzo al 31 maggio.
  • L'alta stagione per le guide dura 6-7 mesi; l'intero reddito 2020 è a rischio.
  • Il ministro Franceschini ha convocato una riunione del MiBACT il 28 febbraio.
  • Le guide affrontano un carico fiscale del 32-40% senza benefici.
  • La concorrenza illegale e il dumping sociale aggravano la situazione.
  • Le misure governative sono insufficienti; servono sussidi e rinvii fiscali per l'intero anno.

Entità

Artisti

  • Mariasole Garacci

Istituzioni

  • Confturismo
  • Confcommercio
  • MiBACT
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti