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Restauratori italiani lanciano la campagna #MessageInABottle per il riconoscimento professionale

other · 2026-05-05

I restauratori italiani hanno lanciato la campagna #MessageInABottle sui social media, chiedendo al Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini di riconoscere finalmente la loro qualifica professionale. La protesta nasce da oltre 13 anni di inerzia del Ministero dei Beni Culturali, che non ha attuato l'articolo 182 del Codice dei Beni Culturali, emanato nel 2009. Tale articolo stabilisce due percorsi per la qualifica: un percorso diretto per chi possiede una laurea quinquennale e un percorso indiretto tramite esame di idoneità per professionisti esperti. Il Ministero ha avviato il processo solo nel 2015, con scadenza il 30 giugno 2015, ma ha concesso tre proroghe, l'ultima il 13 luglio 2017, spostando il termine a dicembre 2017. L'avvocato Pietro Celli, che rappresenta 650 membri dell'associazione La Ragione del Restauro, evidenzia i ritardi. L'avvocato Verri critica il Ministero per aver pubblicato una graduatoria provvisoria il 21 luglio 2016 che riconosceva solo 800 su oltre 6.000 candidati, causando discriminazione e mancanza di trasparenza. La campagna è sostenuta dai sindacati CGIL, CISL e UIL, che hanno inviato una lettera al Ministro Franceschini chiedendo un incontro urgente. La lettera afferma che i ritardi hanno lasciato oltre 10.000 lavoratori senza qualifica formale, esponendoli a sfruttamento e bassi salari. Gli hashtag #MessageInABottle e #HelpRestauratori mirano a sensibilizzare l'opinione pubblica.

Fatti principali

  • I restauratori italiani hanno lanciato la campagna #MessageInABottle per il riconoscimento professionale.
  • La campagna è rivolta al Ministro Dario Franceschini.
  • Il Ministero dei Beni Culturali ha ritardato l'attuazione dell'articolo 182 dal 2009.
  • L'articolo 182 stabilisce due percorsi per la qualifica di restauratore.
  • Il Ministero ha avviato il processo nel 2015, con scadenza il 30 giugno 2015.
  • Sono state concesse tre proroghe, l'ultima il 13 luglio 2017, fino a dicembre 2017.
  • Una graduatoria provvisoria del 21 luglio 2016 ha riconosciuto solo 800 su oltre 6.000 candidati.
  • Oltre 10.000 lavoratori sono colpiti dalla mancanza di qualifica formale.

Entità

Istituzioni

  • Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
  • Mibact
  • La Ragione del Restauro
  • CGIL
  • CISL
  • UIL
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti