Le regioni italiane falliscono la sfida culturale, secondo l'analisi di Artribune
Un articolo di Artribune di Massimiliano Tonelli critica le regioni italiane per le loro politiche culturali inadeguate, usando la Toscana come caso di studio. Istituite nel 1970 per decentrare il potere, le regioni spesso mancano di una strategia culturale coerente, deferendo invece ai gusti del presidente in carica. La creazione del Ministero dei Beni Culturali nel 1975 ha riaccentrato alcune funzioni, lasciando alle regioni un'eccessiva discrezionalità e poca responsabilità. Esempi includono gli eventi d'arte pubblica scarsamente coordinati in Toscana, la Campania sotto Bassolino e la Puglia sotto Vendola, dove investimenti culturali proattivi erano guidati da ambizione personale piuttosto che da politiche strutturali. Eccezioni notevoli sono Michele Coppola, ex assessore alla cultura in Piemonte poi passato alle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, e Mauro Felicori, passato dalla direzione della Reggia di Caserta all'assessorato alla cultura dell'Emilia-Romagna. L'assessore alla cultura della Lombardia ha guadagnato notorietà per aver richiesto la Gioconda dal Louvre dopo problemi tecnici. Il padiglione regionale del Veneto alla Biennale di Venezia è spesso criticato come provinciale. Nel Lazio, la regione è invisibile nella scena culturale romana, concentrandosi su sanità e trasporti. Le regioni a statuto speciale come Sicilia e Trentino hanno fatto scelte discutibili, come la cattiva gestione del Mart a Rovereto. L'articolo sostiene che il problema è la discrezionalità sistemica, non l'inadeguatezza individuale, e chiede o di rimuovere le competenze culturali delle regioni o di renderle pienamente responsabili.
Fatti principali
- Le regioni sono state istituite nel 1970 per decentrare il potere.
- Il Ministero dei Beni Culturali è stato creato nel 1975, riaccentrando alcune funzioni.
- Gli eventi d'arte pubblica della Toscana criticati per mancanza di coordinamento e direzione scientifica.
- Campania sotto Bassolino e Puglia sotto Vendola hanno avuto politiche culturali proattive ma personalistiche.
- Michele Coppola è stato assessore alla cultura in Piemonte prima di entrare nelle Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo.
- Mauro Felicori ha diretto la Reggia di Caserta prima di diventare assessore alla cultura in Emilia-Romagna.
- L'assessore alla cultura della Lombardia ha richiesto la Gioconda dal Louvre.
- Il padiglione regionale del Veneto alla Biennale di Venezia è spesso considerato provinciale.
- Il Mart di Rovereto ha sofferto di cattiva gestione da parte dei politici locali.
- L'articolo chiede o di rimuovere le competenze culturali delle regioni o di renderle pienamente responsabili.
Entità
Istituzioni
- Artribune
- Regione Toscana
- Ministero dei Beni Culturali
- Gallerie d'Italia
- Intesa Sanpaolo
- Reggia di Caserta
- Regione Emilia-Romagna
- Regione Lombardia
- Louvre
- Regione Veneto
- Biennale di Venezia
- Padiglione Venezia
- Regione Lazio
- Regione Sicilia
- Regione Friuli
- Regione Trentino
- Mart di Rovereto
Luoghi
- Italy
- Firenze
- Tuscany
- Campania
- Puglia
- Piedmont
- Caserta
- Emilia-Romagna
- Lombardy
- Veneto
- Venezia
- Lazio
- Roma
- Sicily
- Friuli
- Trentino
- Rovereto