Biblioteche italiane in difficoltà: solo il 10% della popolazione le frequenta
Le biblioteche italiane affrontano una crisi di rilevanza: solo 5,7 milioni di cittadini (meno del 10% della popolazione) le utilizzano, secondo i dati Istat citati nel rapporto Minicifre della Cultura. Con 8.131 biblioteche pubbliche in tutto il paese, il settore deve ripensare il proprio ruolo nell'era digitale. Stefano Monti, partner di Monti&Taft, sostiene che le biblioteche dovrebbero adottare strategie di marketing e comunicazione per competere per l'attenzione dei cittadini, come centri pop-up nelle stazioni, servizi di consegna a domicilio, spazi di coworking e partnership con centri commerciali. L'obiettivo è attrarre i non lettori, che sono i veri beneficiari, dato l'alto tasso di analfabetismo funzionale e il basso consumo culturale in Italia. Le biblioteche devono evolversi da custodi di libri a hub culturali attivi che offrono servizi diversificati, tra cui mostre temporanee, videogiochi, banche dati digitali e sale riunioni a pagamento. La sfida è rendere le biblioteche luoghi abituali per tutti i cittadini, non solo per gli studenti.
Fatti principali
- Solo 5,7 milioni di italiani (meno del 10% della popolazione) usano le biblioteche
- L'Italia ha 8.131 biblioteche pubbliche
- Dati Istat tramite il rapporto Minicifre della Cultura
- Stefano Monti di Monti&Taft propone strategie di marketing
- Suggerimenti includono centri pop-up, consegna a domicilio, coworking, sale riunioni a pagamento
- Le biblioteche dovrebbero puntare ai non lettori a causa dell'alto analfabetismo funzionale
- Necessità di competere per l'attenzione con altri agenti culturali e commerciali
- Le biblioteche devono offrire servizi diversificati oltre al prestito di libri
Entità
Istituzioni
- Istat
- Minicifre della Cultura
- Monti&Taft
- Artribune
Luoghi
- Italy