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Biblioteche italiane in crisi: un appello per una ridefinizione

opinion-review · 2026-04-27

Le biblioteche italiane sono in una prolungata crisi d'identità, con numerose iniziative volte a ridefinire il loro ruolo – da 'piazza del sapere' a 'centro servizi' – ma questi sforzi non hanno prodotto gli impatti attesi. L'autore sostiene che la colpa è degli interventi incentrati sull'accesso piuttosto che sulla fruizione (uso/esperienza). Tracciando parallelismi con altri settori culturali, l'articolo nota che mentre l'accesso digitale alle opere d'arte (ad esempio, Il Giardino delle Delizie di Bosch tramite Google Arts & Culture) o alla musica non ha sostituito le visite fisiche ai musei o i concerti, le biblioteche non sono riuscite a sfruttare la loro unica presenza fisica. La soluzione proposta prevede la segmentazione dei servizi bibliotecari per soddisfare le diverse esigenze degli utenti (professionisti, studenti, bambini) creando molteplici spazi specializzati in proprietà urbane sottoutilizzate: aree gioco vicino alle scuole, sale riunioni per startup vicino agli uffici, sale studio per studenti universitari e lounge di lettura ad alto comfort. Questi funzionerebbero secondo un modello freemium, con servizi di base gratuiti e servizi premium (ad esempio, caffè, posti riservati, film on-demand) a pagamento, possibilmente attraverso partenariati pubblico-privati. L'autore, Stefano Monti di Monti&Taft, suggerisce che questo approccio potrebbe essere più conveniente che tenere la Biblioteca Nazionale aperta il sabato sera.

Fatti principali

  • Le biblioteche italiane affrontano una crisi d'identità nonostante numerosi tentativi di ridefinizione.
  • Le iniziative precedenti si sono concentrate sull'accesso piuttosto che sulla fruizione (uso/esperienza).
  • L'accesso digitale alle opere d'arte (ad esempio, Il Giardino delle Delizie di Bosch tramite Google Arts & Culture) non ha sostituito le visite fisiche ai musei.
  • La musica digitale non ha impedito alle persone di partecipare ai concerti.
  • Le biblioteche devono segmentare i servizi per diversi gruppi di utenti: professionisti, studenti, bambini.
  • Proposta di creare spazi specializzati in proprietà urbane sottoutilizzate: aree gioco vicino alle scuole, sale riunioni vicino agli uffici, sale studio vicino alle università, lounge di lettura ad alto comfort.
  • Modello freemium: servizi di base gratuiti, servizi premium (caffè, posti riservati, film on-demand) a pagamento.
  • Partenariati pubblico-privati potrebbero finanziare queste iniziative e assumere personale qualificato.
  • L'autore Stefano Monti è partner di Monti&Taft, attivo nel management e posizionamento strategico.
  • Articolo pubblicato su Artribune.

Entità

Istituzioni

  • Artribune
  • Monti&Taft
  • Google Arts & Culture
  • Prado
  • Biblioteca Nazionale

Luoghi

  • Italy

Fonti