La riforma del Codice della Strada minaccia il patrimonio culturale e il turismo
La Camera dei Deputati ha approvato una riforma del Codice della Strada, originariamente emanato nel 1992, che ora passa al Senato e rischia di diventare legge entro la fine del 2024. La riforma, sostenuta dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, limita la possibilità dei sindaci di creare nuove Zone30, zone a traffico limitato e aree pedonali, richiedendo l'autorizzazione prefettizia. Ciò contraddice le migliori pratiche europee, come il codice spagnolo del 2022 che impone tali zone nei centri storici. I critici sostengono che la riforma aumenterà le vittime della strada e gli incidenti, già a livelli record in Italia, generando enormi costi sanitari ed economici. L'articolo, pubblicato su Artribune da Massimiliano Tonelli, evidenzia l'impatto sul patrimonio culturale: il traffico automobilistico privato è una delle principali cause di deterioramento del patrimonio artistico e architettonico italiano. La ridotta pedonalizzazione accelererà il degrado e richiederà più fondi pubblici per la manutenzione. Inoltre, la riforma danneggia il turismo di qualità, poiché il cicloturismo e il turismo culturale dipendono da città percorribili a piedi e in bicicletta. Mentre il turismo estrattivo potrebbe persistere, i turisti sostenibili e con alta capacità di spesa sceglieranno città come Vienna, Berlino, Parigi o Londra anziché le città italiane che non adottano standard di mobilità moderni. L'autore invita i Ministri della Cultura, del Turismo e della Salute a intervenire per fermare la riforma.
Fatti principali
- La riforma del Codice della Strada italiano è stata approvata dalla Camera dei Deputati.
- La riforma è sostenuta dal Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
- Il codice originale risale al 1992 ed è stato modificato diverse volte.
- La riforma limita la possibilità dei sindaci di creare nuove Zone30, zone a traffico limitato e aree pedonali.
- I sindaci devono ottenere l'autorizzazione prefettizia per la pedonalizzazione, creando ostacoli burocratici.
- Il Codice della Strada spagnolo del 2022 impone zone a 30 km/h nei centri storici.
- L'Italia ha il più alto tasso di mortalità stradale in Europa.
- Il traffico automobilistico privato è una delle principali cause di deterioramento del patrimonio culturale italiano.
- La riforma dovrebbe danneggiare il turismo di qualità, in particolare il cicloturismo e il turismo culturale.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune da Massimiliano Tonelli.
Entità
Artisti
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- Artribune
- Italian Chamber of Deputies
- Italian Senate
- Ministry of Infrastructure and Transport
- Ministry of Culture
- Ministry of Tourism
- Ministry of Health
Luoghi
- Italy
- Bologna
- Vienna
- Berlin
- Paris
- London