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Le gallerie italiane brillano ad ARCO Madrid 2025 in mezzo all'incertezza politica

festival-fair · 2026-04-26

ARCO Madrid 2025 ha aperto in un contesto di crisi politica globale, con il mercato dell'arte che mostra cautela. Nonostante ciò, la fiera è considerata la migliore edizione post-pandemia, con le gallerie italiane che presentano gli stand più convincenti e audaci. Tra le presentazioni degne di nota: la galleria di Buenos Aires che mostra gli interventi di Osvaldo Lamborghini su riviste pornografiche (a 40 anni dalla sua morte); una galleria di Parigi/Venezia con le opere miste di Joana Choumali; la mostra collettiva di Contemporary Fine Art con Dana Schutz, Maki Na Kamjra, Leiko Ikemura, Márcia Falcão, Sophie Esslinger e Tobias Spichtig; il dialogo tra Peter Fend e Tomàs Saraceno in una galleria genovese; la doppia personale di Marcelo Guarnieri con le sculture in bronzo di LIUBA e gli acquerelli di Alice Shintani; l'installazione di Gilda Lavia dell'archivio fotografico di Petra Feriancová; le ceramiche di Francisco Trêpa in una galleria portoghese; uno stand dedicato a León Ferrari (Leone d'Oro 2007); l'installazione immersiva di P420 per Adelaide Cioni; una galleria che mostra lo yurta e le opere in terracotta di Maja Escher; lo stand labirintico di una galleria di Palma di Maiorca con diversi artisti; e il debutto di Martina Simeti con i dipinti di Paolo Chiasera in un allestimento di Alek O. La fiera è divisa in due padiglioni, uno più vivace dell'altro. La frustrazione dei galleristi italiani per il mancato taglio dell'IVA potrebbe aver stimolato i loro sforzi.

Fatti principali

  • ARCO Madrid 2025 si svolge in un contesto di crisi politica internazionale
  • Le gallerie italiane hanno presentato gli stand più convincenti della fiera
  • Opere di Osvaldo Lamborghini su riviste pornografiche esposte (a 40 anni dalla morte)
  • Joana Choumali ha esposto opere miste che combinano ricamo, collage e foto su tela
  • Contemporary Fine Art ha presentato Dana Schutz, Maki Na Kamjra, Leiko Ikemura, Márcia Falcão, Sophie Esslinger, Tobias Spichtig
  • Il dialogo tra Peter Fend e Tomàs Saraceno includeva opere politiche che affrontano guerre e crisi climatica
  • Sculture in bronzo di LIUBA e acquerelli di Alice Shintani esposti da Marcelo Guarnieri
  • L'archivio fotografico di Petra Feriancová reinstallato come alla Biennale di Venezia 2013
  • Francisco Trêpa ha presentato ceramiche che ibridano forme vegetali e animali
  • Opere di León Ferrari dagli anni '80 al 2000 esposte (Leone d'Oro 2007, morto nel 2013)
  • Installazione immersiva di Adelaide Cioni con disegni ricamati su tela da P420
  • Yurta di Maja Escher realizzata con pigmenti di pietre e minerali, più etichette in terracotta
  • Stand labirintico della galleria di Palma di Maiorca con Valerie Krause, Fabio Viscogliosi, Gizela Mickiewicz, Suzy Gomez, Igor Jesus, Stine Deja
  • Martina Simeti ha debuttato con i dipinti di Paolo Chiasera in un allestimento di Alek O
  • Fiera divisa in due padiglioni: uno vivace, l'altro più commerciale

Entità

Artisti

  • Osvaldo Lamborghini
  • Joana Choumali
  • Dana Schutz
  • Maki Na Kamjra
  • Leiko Ikemura
  • Márcia Falcão
  • Sophie Esslinger
  • Tobias Spichtig
  • Peter Fend
  • Tomàs Saraceno
  • LIUBA
  • Alice Shintani
  • Petra Feriancová
  • Francisco Trêpa
  • León Ferrari
  • Adelaide Cioni
  • Maja Escher
  • Valerie Krause
  • Fabio Viscogliosi
  • Gizela Mickiewicz
  • Suzy Gomez
  • Igor Jesus
  • Stine Deja
  • Paolo Chiasera
  • Alek O
  • Massimiliano Tonelli

Istituzioni

  • ARCO Madrid
  • Contemporary Fine Art
  • P420
  • Martina Simeti
  • Gilda Lavia
  • Marcelou Guarnieri
  • Artribune
  • Gambero Rosso
  • Exibart

Luoghi

  • Madrid
  • Spain
  • Buenos Aires
  • Argentina
  • Venice
  • Italy
  • Paris
  • France
  • Genoa
  • São Paulo
  • Brazil
  • Rome
  • Bratislava
  • Slovakia
  • Portugal
  • Bologna
  • Palma de Mallorca
  • Tuscany

Fonti