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La stampa di moda italiana accusata di entusiasmo acritico durante le settimane della moda

opinion-review · 2026-05-05

Aldo Premoli critica la stampa di moda italiana e internazionale per la sua copertura acritica ed entusiasta delle settimane della moda, sostenendo che giornalisti, blogger e influencer descrivono costantemente le collezioni come 'bellissimo' e 'geniale' senza un'analisi sostanziale. Contrappone questo a Christopher Bailey, ex CEO di Burberry, che durante la London Fashion Week ha descritto il settore come 'confuso' e bisognoso di un serio esame di coscienza. Premoli sottolinea la copertura della sfilata Autunno/Inverno 2018-2019 di Gucci, lodata per il suo tema cyborg ispirato a Donna Haraway, ma si chiede se la stampa stia semplicemente assecondando gli inserzionisti. Critica anche una recensione della mostra 'Italiana' alla Triennale Milano, che a suo dire celebra acriticamente il legame della fotografia di moda con il femminismo e l'uguaglianza di genere. L'articolo, pubblicato nel 2018, riflette sull'importanza economica della moda italiana (+6,9% nel 2017) e sul fallimento dei media nel porre domande difficili.

Fatti principali

  • Articolo pubblicato su Artribune nel 2018
  • Critica la stampa di moda per la mancanza di analisi critica
  • Christopher Bailey ha definito il settore della moda 'confuso' durante la London Fashion Week
  • Sfilata Autunno/Inverno 2018-2019 di Gucci ispirata alla teoria del Cyborg di Donna Haraway
  • Mostra 'Italiana' alla Triennale Milano recensita acriticamente
  • Il settore della moda italiano è cresciuto del 6,9% nel 2017
  • Menziona i fotografi Oliviero Toscani, Paolo Roversi, Giovanni Gastel, Fabrizio Ferri
  • L'autore Aldo Premoli è ex direttore di L'Uomo Vogue

Entità

Artisti

  • Aldo Premoli
  • Christopher Bailey
  • Oliviero Toscani
  • Paolo Roversi
  • Giovanni Gastel
  • Fabrizio Ferri
  • Donna Haraway

Istituzioni

  • Artribune
  • Burberry
  • Gucci
  • Triennale Milano
  • L'Uomo Vogue

Luoghi

  • Italy
  • London
  • Milan

Fonti