La riforma dell'istruzione italiana minaccia il canone letterario, sostiene una critica
Valentina Ferrario critica una nuova riforma dell'istruzione italiana proposta dal Ministro della Cultura Valditara, che sposta 'I Promessi Sposi' di Alessandro Manzoni dai primi due anni delle superiori al quarto anno, citando l'eccessiva difficoltà. La riforma riduce anche lo studio di Dante Alighieri a due anni e riempie il curriculum iniziale con generi come giallo, fantasy, horror e narrativa contemporanea, includendo autori come Italo Calvino e Beppe Fenoglio, e persino J.R.R. Tolkien. Ferrario sostiene che questa semplificazione mina le basi culturali e linguistiche dell'istruzione italiana, sottolineando che l'opera di Manzoni è centrale per la lingua italiana moderna. Afferma che posticipare testi complessi indebolisce la capacità degli studenti di confrontarsi con profondità e pensiero critico, e che la riforma privilegia l'accessibilità a scapito della crescita intellettuale. L'articolo è stato pubblicato su Artspecialday il 24 aprile 2026.
Fatti principali
- La riforma sposta 'I Promessi Sposi' di Manzoni al quarto anno delle superiori
- Lo studio di Dante ridotto a due anni
- Il curriculum iniziale includerà giallo, fantasy, horror e narrativa contemporanea
- Italo Calvino e Beppe Fenoglio inclusi come autori accessibili
- J.R.R. Tolkien considerato per l'inclusione nei primi anni
- Valentina Ferrario ha scritto l'articolo critico
- Riforma proposta dal Ministro della Cultura Valditara
- Articolo pubblicato su Artspecialday il 24 aprile 2026
Entità
Artisti
- Valentina Ferrario
- Alessandro Manzoni
- Dante Alighieri
- Italo Calvino
- Beppe Fenoglio
- J.R.R. Tolkien
Istituzioni
- Artspecialday
Luoghi
- Italy