Lavoratori della cultura italiani: aumento salariale del 7,5% con il nuovo contratto nazionale
Un accordo preliminare per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i lavoratori della cultura, relativo al triennio 2022-2024, è stato firmato il 4 marzo al WeGil di Roma. L'intesa tra Federculture e i principali sindacati del settore pubblico prevede un aumento delle retribuzioni base del 7,5% rispetto ai livelli del 2021, un arretrato medio di 1.850 euro per lavoratore per il periodo da gennaio 2022 a novembre 2024 e il raddoppio del contributo datoriale per l'assistenza sanitaria integrativa, che sale a 28,17 euro al mese per ogni dipendente a tempo indeterminato. Il contratto riduce inoltre i livelli di inquadramento professionale da 18 a 10. Andrea Cancellato, Presidente di Federculture, ha espresso soddisfazione e ha chiesto un contratto unico per la cultura. L'accordo è un passo preliminare; la firma definitiva e il pagamento avverranno entro 90 giorni. Le trattative per il rinnovo 2025-2027 dovrebbero iniziare a breve.
Fatti principali
- Accordo preliminare firmato al WeGil di Roma il 4 marzo
- Contratto copre il triennio 2022-2024
- Aumento del 7,5% sulle retribuzioni base rispetto ai valori 2021
- Arretrato medio di 1.850 euro per lavoratore per il periodo gennaio 2022-novembre 2024
- Contributo sanitario integrativo raddoppiato a 28,17 euro/mese per dipendente a tempo indeterminato
- Livelli professionali ridotti da 18 a 10
- Arretrati da pagare entro 90 giorni dalla firma definitiva
- Prossimo rinnovo per il 2025-2027 sarà avviato a breve
Entità
Istituzioni
- Federculture
- WeGil
Luoghi
- Rome
- Italy