Assessori alla Cultura italiani esortano il governo a proteggere le arti performative dalle nuove restrizioni COVID
Il 10 ottobre 2020, 500 bauli di scena hanno occupato Piazza Duomo a Milano in una protesta pacifica dei lavoratori delle arti performative contro le potenziali nuove restrizioni COVID-19. La protesta ha preceduto il DPCM del 12-13 ottobre firmato dal Primo Ministro Giuseppe Conte e dal Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha mantenuto le misure anti-COVID esistenti per cinema, teatri, spettacoli dal vivo, fiere e congressi. Gli assessori alla Cultura delle principali città italiane—tra cui Luca Bergamo di Roma, Filippo Del Corno di Milano, Eleonora de Majo di Napoli, Barbara Grosso di Genova, Francesca Paola Leon di Torino, Tommaso Sacchi di Firenze, Matteo Lepore di Bologna, Paolo Marasca di Ancona, Ines Pierucci di Bari e Paola Piroddi di Cagliari—hanno inviato un appello al governo prima del decreto, citando l'appello del Commissario europeo Paolo Gentiloni per un rinascimento culturale. Hanno sostenuto che il settore delle arti performative ha seguito rigorosamente i protocolli di sicurezza, con le statistiche AGIS che dimostrano un basso rischio di infezione, e hanno chiesto che eventuali nuove restrizioni mantengano la proporzionalità basata sulla capienza dei locali piuttosto che un limite fisso di 200 persone, ritenuto economicamente insostenibile. L'assessore alla Cultura di Firenze Tommaso Sacchi ha espresso soddisfazione per il fatto che il DPCM abbia preservato le ordinanze regionali che consentono limiti di pubblico proporzionali, e ha esortato i presidenti regionali a mantenere o introdurre nuove deroghe senza misure restrittive.
Fatti principali
- 500 bauli di scena hanno occupato Piazza Duomo a Milano il 10 ottobre 2020
- La protesta è stata pacifica e con distanziamento sociale
- DPCM firmato il 12-13 ottobre da Giuseppe Conte e Roberto Speranza
- Le misure per cinema, teatri, spettacoli dal vivo, fiere e congressi sono rimaste invariate
- Gli assessori alla Cultura di 10 città italiane hanno inviato un appello al governo
- L'appello citava il Commissario europeo Paolo Gentiloni sul rinascimento culturale
- Il settore sostiene di aver seguito rigorosamente i protocolli di sicurezza secondo i dati AGIS
- Il limite fisso di 200 persone è stato ritenuto incompatibile con la sostenibilità economica
Entità
Istituzioni
- AGIS
- Artribune
- Comune di Roma
- Comune di Milano
- Comune di Napoli
- Comune di Genova
- Comune di Torino
- Comune di Firenze
- Comune di Bologna
- Comune di Ancona
- Comune di Bari
- Comune di Cagliari
Luoghi
- Milan
- Italy
- Piazza Duomo
- Rome
- Naples
- Genoa
- Turin
- Florence
- Bologna
- Ancona
- Bari
- Cagliari