La spesa culturale italiana cambia: cinema e concerti in crescita, libri in calo
Un'analisi quinquennale completa di Impresa Cultura Italia – Confcommercio ha rivelato significativi cambiamenti nei consumi culturali degli italiani dopo la pandemia. Nel 2023, le presenze al cinema sono aumentate, con il 43% degli intervistati che esprime una profonda affinità emotiva per i film. I film italiani, in particolare le commedie, sono preferiti dal 41% del pubblico, mentre solo il 22% preferisce le pellicole straniere. I servizi di streaming mantengono una base di utenti significativa al 60-70%, sebbene l'audience televisiva tradizionale sia in calo. Inoltre, mentre il 72% delle persone sceglie ancora i libri cartacei, la loro spesa è diminuita dal 2021. I frequentatori di concerti hanno speso in media 70 euro a giugno 2023, e un quarto degli intervistati seleziona destinazioni di viaggio in base ai musei locali.
Fatti principali
- Il 43% degli italiani va al cinema per il coinvolgimento emotivo.
- Le commedie italiane sono preferite a quelle straniere (41% contro 22%).
- Gli abbonamenti allo streaming si sono stabilizzati al 60-70% delle famiglie.
- Il 72% degli italiani preferisce i libri cartacei.
- La spesa per i concerti ha raggiunto il picco di 70 euro a giugno 2023, in aumento rispetto ai 50 euro del 2019.
- Solo il 9% guarderebbe il balletto online, il 13% l'opera o la musica classica.
- Il 25% sceglie le destinazioni per le vacanze in base a musei e siti archeologici.
- Carlo Fontana è presidente di Impresa Cultura Italia – Confcommercio.
Entità
Istituzioni
- Impresa Cultura Italia – Confcommercio
- Artribune
Luoghi
- Italy