Il settore culturale italiano criticato per aver privilegiato i grandi temi rispetto alle infrastrutture di base
Stefano Monti, partner di Monti&Taft, sostiene in un articolo di opinione su Artribune che il settore culturale italiano soffre di un divario tra discorsi ambiziosi e carenze pratiche. Contrappone parole d'ordine come 'soft power', 'coinvolgimento del pubblico', 'crowdfunding' e 'gamification' alla realtà di musei che emettono ancora biglietti cartacei e mancano di sistemi di dati sui visitatori. Monti segnala investimenti sprecati in studi sul ruolo della cultura come soft power, corsi universitari sulla responsabilità e conferenze su storytelling e rigenerazione urbana. Evidenzia il fallimento dei partenariati pubblico-privati (PPP), citando uno studio della Corte dei conti europea su 12 progetti di trasporto e ICT cofinanziati dall'UE per un totale di 29,2 miliardi di euro, che sconsigliava di promuovere i PPP a causa di lacune nella capacità amministrativa. Monti invita a concentrarsi su piccoli miglioramenti concreti – come la raccolta di dati di base, il Wi-Fi nelle istituzioni culturali e il sostegno alle piccole imprese culturali – piuttosto che inseguire grandi temi. Critica il settore per aver trascurato elementi fondamentali come l'accesso al credito per le imprese culturali, la mancanza di software di registrazione dei visitatori e le sistemazioni turistiche non regolamentate vicino alle stazioni ferroviarie. L'articolo sostiene un ritmo sostenibile nello sviluppo culturale, usando la metafora di un corridore che deve conservare energia per accelerare alla fine di una gara.
Fatti principali
- Stefano Monti è partner di Monti&Taft.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
- La Corte dei conti europea ha studiato 12 progetti PPP per un totale di 29,2 miliardi di euro.
- Lo studio ha sconsigliato di promuovere i PPP a causa di problemi di capacità amministrativa.
- I musei in Italia emettono ancora biglietti cartacei e mancano di sistemi di dati sui visitatori.
- Molte imprese culturali italiane hanno poco più di un dipendente.
- Le imprese culturali spesso non possono accedere al credito e talvolta non possono pagare i propri titolari.
- Il Wi-Fi è assente in molte istituzioni culturali italiane.
Entità
Istituzioni
- Artribune
- Monti&Taft
- European Court of Auditors
- Unione Europea
Luoghi
- Italy