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Tribunale italiano stabilisce che il catalogo di mostra è opera collettiva protetta dal diritto d'autore

opinion-review · 2026-05-04

Una sentenza del Tribunale di Milano del 2017 ha stabilito che un catalogo di mostra contenente schede descrittive scritte da più autori sotto la direzione di un curatore costituisce un'opera collettiva ai sensi della legge italiana sul diritto d'autore (articoli 3 e 7 della Legge n. 633/41). Il curatore è considerato autore dell'opera complessiva, mentre i singoli contributori mantengono i diritti sui propri testi. Il tribunale ha paragonato il catalogo a un giornale, dove il direttore è considerato autore dell'opera collettiva. Separatamente, i tribunali italiani hanno ripetutamente stabilito che la riproduzione di fotografie di opere d'arte in un catalogo richiede l'autorizzazione del titolare del diritto d'autore (di solito l'artista), non del proprietario dell'opera fisica, a meno che i diritti non siano stati espressamente trasferiti. L'articolo, scritto dall'avvocato Raffaella Pellegrino, è stato pubblicato su Artribune Magazine #44.

Fatti principali

  • Sentenza del Tribunale di Milano del 26 ottobre 2017
  • Il catalogo di mostra con più autori sotto un curatore è un'opera collettiva
  • Il curatore è autore del catalogo complessivo
  • I singoli autori mantengono i diritti sui propri contributi
  • Il catalogo è paragonato a un giornale ai sensi della legge sul diritto d'autore
  • La riproduzione di foto di opere d'arte in un catalogo richiede l'autorizzazione dell'artista
  • La vendita dell'opera non trasferisce i diritti di riproduzione
  • Articolo di Raffaella Pellegrino su Artribune Magazine #44

Entità

Artisti

  • Raffaella Pellegrino

Istituzioni

  • Tribunale di Milano
  • Artribune Magazine

Luoghi

  • Milan
  • Italy

Fonti