Il collezionista italiano Vittorio Gaddi sulla costruzione di una collezione d'arte contemporanea di 400 pezzi
Vittorio Gaddi, uno dei più stimati collezionisti d'arte contemporanea italiani, ha iniziato a collezionare a metà degli anni '90, inizialmente per arredare una casa di campagna vicino a Vorno, a Lucca. La sua collezione, oggi composta da circa 400 opere, è ospitata in una villa trasformata in museo. Gaddi, notaio di professione, osserva che molti artisti, tra cui Leonardo da Vinci e Marcel Duchamp, erano figli di notai. I suoi primi acquisti furono una scultura in marmo nero dal Belgio e un grande acquarello di Giò Pomodoro, acquistato direttamente dall'artista. Un'influenza chiave è stata la gallerista veneziana Bruna Aickelin della Galleria Il Capricorno, incontrata nel 1997. Il suo ultimo acquisto è un video di Sin Wai Kin, acquisito ad Art Basel dalla galleria Soft Opening, vincitore del Baloise Art Prize. Gaddi privilegia la qualità rispetto al medium, collezionando dipinti, sculture, installazioni e video. Acquista da gallerie italiane e internazionali, prediligendo artisti giovani ma affermati. Frequenta fiere come Art Basel, Paris+, Artissima e miart, ed è mecenate di Palazzo Strozzi e membro degli Amici della Quadriennale di Roma. Fa anche parte dell'associazione Collective, che assegna un premio per artisti under 35 in collaborazione con il Castello di Rivoli; il primo vincitore è stato Alice Visentin. Gaddi non ha intenzione di donare la sua collezione a un'istituzione pubblica, preferendo lasciare decidere ai suoi eredi. Apprezza i privilegi di essere un collezionista riconosciuto, ma critica il mercato focalizzato su artisti di tendenza con prezzi gonfiati.
Fatti principali
- Vittorio Gaddi ha iniziato a collezionare a metà degli anni '90.
- La sua collezione comprende circa 400 opere.
- Primi acquisti: una scultura in marmo nero dal Belgio e un acquarello di Giò Pomodoro.
- Ha incontrato la gallerista Bruna Aickelin nel 1997, che è diventata una mentore.
- Ultimo acquisto: un video di Sin Wai Kin da Art Basel 2023, vincitore del Baloise Art Prize.
- Gaddi è mecenate di Palazzo Strozzi e membro degli Amici della Quadriennale di Roma.
- Fa parte dell'associazione Collective, che ha assegnato il primo premio ad Alice Visentin in collaborazione con il Castello di Rivoli.
- Gaddi non intende donare la sua collezione a un'istituzione pubblica.
Entità
Artisti
- Vittorio Gaddi
- Nunzia Gaddi
- Leonardo da Vinci
- Masaccio
- Giorgione
- Tiziano
- Velazquez
- Marcel Duchamp
- Salvador Dalí
- Alighiero Boetti
- Goya
- Paolo Consolandi
- Bruna Aickelin
- Giò Pomodoro
- Sin Wai Kin
- Caravaggio
- Olafur Eliasson
- Carsten Holler
- Danh Vo
- Philippe Parreno
- Anri Sala
- Tomas Saraceno
- Alicja Kwade
- Roni Horn
- Nairy Baghramian
- Thomas Ruff
- Nedko Solakov
- Kim Sooja
- Isa Genzken
- Hiroshi Sugimoto
- Thomas Demand
- Rashid Johnsson
- Doug Aitken
- Pawel Althamer
- Liam Gillick
- Ugo Rondinone
- Angela Bulloch
- Thomas Houseago
- Wangechi Mutu
- Miroslaw Balka
- Sophie Calle
- Tobias Rehberger
- Monica Sosnowska
- Francis Alys
- Tony Cragg
- Peter Halley
- Grayson Perry
- Tatiana Trouvé
- Wolfgang Tillmans
- Simon Starling
- Simon Fujiwara
- Roman Ondak
- Kader Attia
- Petrit Halilaj
- Alice Visentin
- Cristina Masturzo
Istituzioni
- Galleria Il Capricorno
- Victoria Miro
- Soft Opening
- Art Basel
- Baloise Art Prize
- Palazzo Strozzi
- Quadriennale di Roma
- Collective
- Castello di Rivoli
- Artissima
- miart
- Artefiera
- Frieze
- Paris+
- Liste
- Paris Internationale
- Artribune
Luoghi
- Vorno
- Italy
- Tenuta dello Scompiglio
- Lucchesia
- Lido di Camaiore
- Lucca
- Venice
- Querceta
- Londra
- Roma