Volontari del servizio civile italiano nel settore culturale chiedono lavoro
Un gruppo di 662 giovani volontari che prestano servizio nel Servizio Civile Nazionale presso 135 uffici del Ministero dei Beni Culturali ha scritto ai ministri del governo Lega-Cinque Stelle, chiedendo opportunità professionali dopo la fine del loro servizio a settembre 2018. I volontari, di età compresa tra 18 e 28 anni, ricevono un'indennità mensile di 433,80 euro e lavorano da settembre 2017 in musei, biblioteche, archivi e siti archeologici. Propongono una collaborazione continuativa a partire dal 13 settembre 2018, citando l'alta disoccupazione giovanile e le imminenti pensionamenti nella pubblica amministrazione, specialmente al MiBACT. L'appello evidenzia il rischio di progetti incompleti se la loro esperienza non viene riutilizzata. Nel frattempo, il futuro più ampio del Servizio Civile è incerto: il CNESC ha segnalato 41.000 volontari attuali e prevede un nuovo bando per oltre 50.000 posti nel 2019, finanziato con quasi 300 milioni di euro. Tuttavia, il bilancio 2019 stanzia solo 150 milioni di euro, ben lontani dai 400 milioni necessari per 100.000 posti. Continua il dibattito sulla reintroduzione del servizio militare o civile obbligatorio, come proposto da Matteo Salvini, che richiederebbe miliardi di finanziamenti.
Fatti principali
- 662 volontari in 135 uffici del MiBACT hanno scritto ai ministri chiedendo lavoro
- L'indennità mensile è di 433,80 euro
- Il servizio termina a settembre 2018
- I volontari propongono una collaborazione dal 13 settembre 2018
- Il CNESC ha segnalato 41.000 volontari attuali
- Il bilancio 2019 stanzia 150 milioni di euro per il servizio civile
- Sono necessari 400 milioni di euro per 100.000 posti
- Matteo Salvini ha proposto di reintrodurre il servizio obbligatorio
Entità
Istituzioni
- Ministero dei Beni Culturali (MiBACT)
- CNESC (Conferenza nazionale enti servizio civile)
- Arci Servizio Civile
- Artribune
- Vita.it
Luoghi
- Italy
- Rome