I cinema italiani verso il collasso: l'obbligo di mascherina allontana il pubblico
I cinema italiani stanno vivendo un calo catastrofico delle presenze, con numeri in calo del 60% rispetto ai livelli pre-pandemia, mentre il resto d'Europa ha recuperato con una riduzione del 30%. L'obbligo di mascherina ancora in vigore nei cinema e teatri al chiuso viene accusato di allontanare il pubblico, dato che le mascherine non sono più richieste nei ristoranti o negli eventi all'aperto. Mario Lorini, presidente dell'Anec (l'associazione degli esercenti cinematografici), ha pubblicato una lettera aperta chiedendo la rimozione immediata dell'obbligo, sottolineando che persino le discoteche sono senza mascherina dal 1° aprile. L'attuale piano del governo di revocare l'obbligo a metà giugno è considerato troppo tardi per salvare la stagione estiva. L'articolo sostiene che la regola è epidemiologicamente incoerente, poiché i cinema sono spazi grandi e spesso vuoti dove gli spettatori siedono in silenzio, a differenza dei ristoranti affollati. Senza un'azione urgente, centinaia di attività culturali rischiano la chiusura.
Fatti principali
- Le presenze nei cinema italiani sono in calo del 60% rispetto al periodo pre-pandemia, contro il 30% nel resto d'Europa
- L'obbligo di mascherina rimane nei cinema e teatri ma non nei ristoranti o negozi
- Mario Lorini, presidente dell'Anec, ha scritto una lettera aperta chiedendo la rimozione immediata dell'obbligo
- Le discoteche sono senza mascherina dal 1° aprile 2022
- Il governo prevede di revocare l'obbligo a metà giugno
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel maggio 2022
- Autore: Massimiliano Tonelli
- L'articolo sostiene che la regola è epidemiologicamente incoerente
Entità
Artisti
- Massimiliano Tonelli
Istituzioni
- Anec
- Artribune
- Ministero della Salute
Luoghi
- Italy
- Europa