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Il cinema italiano affronta le sfide della pandemia e dello streaming

other · 2026-04-27

Il settore cinematografico italiano è alle prese con una doppia crisi: le chiusure dovute alla pandemia e l'ascesa delle piattaforme di streaming. I dati SIAE mostrano un calo della spesa del pubblico da 850 milioni di euro nel 2010 a 790 milioni nel 2019, nonostante un aumento del numero di spettacoli da 2,5 milioni a 3,2 milioni. La spesa media per spettacolo è scesa da 330 a 240 euro. Uno studio EY ha riportato che entro luglio 2020 gli utenti delle piattaforme di streaming in Italia erano cresciuti di 11 milioni dal 2017, raggiungendo un totale di 16 milioni. A differenza del teatro, i prodotti cinematografici sono disponibili su più canali di distribuzione, portando a una svalutazione della catena del valore tradizionale. I cinema indipendenti hanno risposto rafforzando le relazioni con il pubblico, una strategia che i grandi multiplex non hanno ancora adottato. L'articolo suggerisce che nuove tecnologie come l'IoT e la realtà aumentata potrebbero migliorare l'esperienza cinematografica oltre i social media.

Fatti principali

  • Il cinema italiano affronta le chiusure pandemiche e la concorrenza delle piattaforme di streaming.
  • Dati SIAE: la spesa del pubblico è scesa da 850 milioni di euro nel 2010 a 790 milioni nel 2019.
  • Il numero di spettacoli è aumentato da 2,5 milioni (2010) a 3,2 milioni (2019).
  • La spesa media per spettacolo è scesa da 330 a 240 euro.
  • Ricerca EY: gli utenti dello streaming in Italia sono cresciuti di 11 milioni dal 2017 a luglio 2020, totalizzando 16 milioni.
  • I prodotti cinematografici sono disponibili su più canali, a differenza del teatro.
  • I cinema indipendenti hanno rafforzato le relazioni con il pubblico.
  • Nuove tecnologie come IoT e AR potrebbero migliorare l'esperienza cinematografica.

Entità

Artisti

  • Stefano Monti

Istituzioni

  • SIAE
  • EY
  • Il Sole 24 Ore
  • Monti&Taft
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti