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Calo delle presenze al cinema in Italia: un sondaggio rivela le cause e la necessità di una politica culturale

opinion-review · 2026-04-27

Un recente sondaggio di SWG per il Ministero della Cultura italiano, intitolato 'Gli Italiani e il Cinema', rivela che il 28% degli italiani che non sono andati al cinema nei primi cinque mesi del 2023 ha citato la perdita dell'abitudine, mentre il 20% ha attribuito la colpa a una programmazione peggiore e un altro 20% ha citato la ridotta capacità di spesa. L'articolo sostiene che queste ragioni sono interconnesse e che i fattori economici da soli non possono spiegare l'assenza totale, poiché una famiglia di quattro persone che spende 40 euro in cinque mesi non è proibitiva. Il successo di 'Barbie' e 'Oppenheimer' mostra una divisione tra chi va al cinema per l'esperienza e chi per un film specifico, suggerendo che la promozione dovrebbe mirare a categorie di utenti piuttosto che a dati demografici. L'autore, Stefano Monti, chiede una politica culturale che riconosca cinema, teatro e visite ai musei come distinti dai mercati standardizzati, e strumenti per comprendere meglio la domanda reale e potenziale di cultura in Italia.

Fatti principali

  • Sondaggio 'Gli Italiani e il Cinema' condotto da SWG per il Ministero della Cultura italiano
  • Il 28% dei non frequentanti ha citato la perdita dell'abitudine
  • Il 20% ha citato una programmazione peggiore
  • Il 20% ha citato la ridotta capacità di spesa
  • Prezzo del biglietto intorno ai 10 euro
  • Evidenziato il successo di 'Barbie' e 'Oppenheimer'
  • L'autore Stefano Monti è partner di Monti&Taft
  • Articolo pubblicato su Artribune

Entità

Artisti

  • Stefano Monti

Istituzioni

  • SWG
  • Ministero della Cultura
  • Monti&Taft
  • Artribune

Luoghi

  • Italy

Fonti