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La Camera approva il Ddl sul Made in Italy con riforme per l'industria culturale

cultural-heritage · 2026-04-27

La Camera dei Deputati ha approvato un disegno di legge volto a valorizzare, promuovere e tutelare il Made in Italy, che ora attende il voto del Senato. Questa legislazione, che affronta per la prima volta le Imprese Culturali e Creative (ICC), istituirà un registro delle imprese presso la Camera di Commercio e un registro nazionale delle ICC sotto la supervisione del Ministero della Cultura. Propone inoltre incentivi fiscali e 'zone franche culturali' per piccole e micro imprese. L'articolo 17 consente alle istituzioni culturali di registrare marchi per attività commerciali. Tuttavia, i critici sostengono che le entrate generate dovrebbero confluire nel bilancio statale, il che potrebbe minare l'indipendenza dei musei. Inoltre, il disegno di legge modifica l'articolo 115 del Codice dei Beni Culturali, introducendo gare per la gestione indiretta, ma manca di un sostegno sostanziale per le professioni culturali e i finanziamenti.

Fatti principali

  • La Camera dei Deputati ha approvato il Ddl sul Made in Italy.
  • Il Ddl istituisce un registro per le Imprese Culturali e Creative.
  • Introduce crediti d'imposta e zone franche culturali.
  • L'articolo 17 consente ai musei di registrare marchi.
  • Le entrate derivanti dalle attività di marchio devono confluire nel bilancio statale.
  • L'articolo 115 è modificato per consentire gare per la gestione dei siti culturali.
  • I critici affermano che il Ddl manca di riforme strutturali per il settore culturale.
  • Mancano: riconoscimento delle professioni, detrazioni fiscali, espansione dell'ArtBonus.

Entità

Istituzioni

  • Camera dei Deputati
  • Senato
  • Ministero della Cultura
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze
  • Colosseo
  • Gallerie degli Uffizi
  • Louvre Abu Dhabi
  • Victoria Albert Museum
  • Artribune

Luoghi

  • Italy
  • Abu Dhabi
  • United Arab Emirates
  • Shenzhen
  • China

Fonti