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Le case d'asta italiane e l'opportunità del mercato dell'arte di fascia bassa

market-auction · 2026-05-04

Secondo Artprice, nel 2018 oltre il 50% delle vendite d'arte secondaria nel mondo occidentale sono state aggiudicate a meno di 1.000 dollari. Citando The Art Market Report 2018, esattamente 239.803 opere sono state vendute per meno di 885 euro. Estendendo la soglia a 5.000 dollari, il numero raggiunge 363.838, pari al 79,6% dell'intero mercato. Questi dati evidenziano un segmento di mercato in crescita che merita maggiore attenzione, basato sul volume delle transazioni piuttosto che sul valore economico. Mentre eguagliare il valore di una vendita record richiede un numero enorme di vendite più piccole, tali vendite record non sono casuali. Artsy riporta che delle 20 opere più costose nel 2018, 15 sono state vendute a New York, 2 a Londra, 2 a Hong Kong e 1 in Cina. Stati Uniti, Cina e Regno Unito insieme rappresentano circa l'85% del mercato, mentre l'Italia partecipa con un modesto 1,3%. L'articolo sostiene che le case d'asta italiane potrebbero puntare strategicamente al segmento di fascia bassa per espandere la propria base di clienti e favorire nuovi collezionisti, poiché la maggior parte degli italiani associa il mercato dell'arte solo a prezzi elevati sensazionali. Costruire una base di collezionisti potrebbe avere effetti sociali moltiplicativi, aumentando sia l'offerta che la domanda. L'autore suggerisce che un approccio strategico formalizzato, piuttosto che fare affidamento su meccanismi di mercato spontanei, potrebbe essere necessario per le case d'asta italiane per capitalizzare questa opportunità e dare carattere al mercato italiano.

Fatti principali

  • Nel 2018, oltre il 50% delle vendite d'arte secondaria nel mondo occidentale è stato sotto i 1.000 dollari.
  • 239.803 opere sono state vendute per meno di 885 euro nel 2018.
  • 363.838 opere sono state vendute per meno di 5.000 dollari, pari al 79,6% del mercato.
  • Delle 20 opere più costose nel 2018, 15 sono state vendute a New York.
  • USA, Cina e Regno Unito insieme rappresentano circa l'85% del mercato globale dell'arte.
  • La quota dell'Italia nel mercato globale dell'arte è dell'1,3%.
  • L'articolo suggerisce che le case d'asta italiane puntino al segmento di mercato di fascia bassa.
  • Costruire nuovi collezionisti potrebbe avere effetti sociali moltiplicativi.

Entità

Istituzioni

  • Artprice
  • The Art Market Report
  • Artsy
  • Artribune
  • Monti&Taft

Luoghi

  • New York
  • London
  • Hong Kong
  • China
  • USA
  • UK
  • Italy

Fonti