Artista-insegnante italiana sostiene che gli esami a distanza siano migliori del rituale distopico in presenza
Monica Biancardi, artista e insegnante di Napoli, sostiene che tenere l'esame di Stato (esame di maturità) in presenza durante la pandemia di COVID-19 creerebbe un ricordo traumatico per gli studenti. Descrive una scena distopica: candidati con mascherine e guanti, di fronte a sette insegnanti mascherati distanziati di 14 metri, con un solo testimone lontano. Il caldo nelle aule o nelle palestre di giugno sarebbe insopportabile. Contrappone questa esperienza a quella positiva delle lezioni online, in cui gli studenti hanno mostrato un alto coinvolgimento. Biancardi insiste sul fatto che gli esami a distanza dovrebbero essere presi sul serio, poiché il lavoro svolto durante il lockdown è stato sostanziale. Critica la comunicazione del governo e chiede consulenza professionale per le apparizioni pubbliche. L'articolo è stato pubblicato su Artribune.
Fatti principali
- Monica Biancardi è un'artista e insegnante di Napoli.
- Si oppone agli esami di Stato in presenza durante la pandemia.
- Descrive una scena con mascherine, guanti e distanze di 2-5 metri.
- Sette insegnanti sarebbero allineati su 14 metri.
- Ai candidati sarebbe permesso abbassare la mascherina solo per parlare.
- Sostiene che le lezioni online siano state un successo e debbano essere rispettate.
- Critica la comunicazione e l'aspetto del governo italiano.
- Articolo pubblicato su Artribune nel maggio 2020.
Entità
Artisti
- Monica Biancardi
Istituzioni
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy