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Il mondo dell'arte italiano diviso sul referendum costituzionale

other · 2026-05-05

In vista del referendum costituzionale del 4 dicembre, Artribune ha intervistato circa cinquanta figure del mondo dell'arte—artisti, galleristi, critici, storici, direttori di musei e collezionisti—su se avrebbero votato Sì o No. La riforma mira a porre fine al bicameralismo paritario e a riorganizzare i rapporti Stato-Regioni, ma è diventata profondamente politicizzata, con il Primo Ministro Matteo Renzi che ha scommesso il suo futuro politico sul voto Sì. Tra gli intervistati, una sorprendente maggioranza propendeva per il Sì, anche se molti hanno espresso dubbi. Tra i votanti No degni di nota ci sono i galleristi Corrado Gugliotta e Sveva D'Antonio, la critica Alessandra Mammì e l'artista Gianni Pettena, che temono che la riforma combinata con la legge elettorale possa portare all'autoritarismo. L'artista Alfredo Pirri ha sostenuto l'astensione come atto politico. Altri, come il collezionista Antonio Manca e lo scrittore Tommaso Pincio, sono rimasti indecisi, citando implicazioni poco chiare per il Titolo V e la legge elettorale. Il critico Marco Scotini ha visto il fronte del No come un potenziale punto di partenza per una rinnovata coesione democratica. Il sondaggio evidenzia la riluttanza del mondo dell'arte a impegnarsi nella politica di parte, ma molti si sono sentiti obbligati a parlare in questo momento cruciale per la democrazia italiana.

Fatti principali

  • Artribune ha intervistato circa 50 figure del mondo dell'arte sul referendum costituzionale italiano.
  • Referendum il 4 dicembre 2016 per riformare la Costituzione, ponendo fine al bicameralismo paritario.
  • Il Primo Ministro Matteo Renzi ha scommesso il suo futuro politico sul voto Sì.
  • Una sorprendente maggioranza degli intervistati propendeva per il Sì.
  • Votanti No degni di nota: Corrado Gugliotta, Sveva D'Antonio, Alessandra Mammì, Gianni Pettena.
  • L'artista Alfredo Pirri ha sostenuto l'astensione.
  • Il collezionista Antonio Manca e lo scrittore Tommaso Pincio sono rimasti indecisi.
  • Il critico Marco Scotini ha visto il fronte del No come potenziale per un rinnovamento democratico.

Entità

Artisti

  • Achille Bonito Oliva
  • Marinella Senatore
  • Giuseppe Stampone
  • Gian Maria Tosatti
  • Valerio Rocco Orlando
  • Claudio Verna
  • Renato Barilli
  • Luca Beatrice
  • Massimo Canevacci
  • Danilo Eccher
  • Teresa Macrì
  • Sergio Risaliti
  • Maria Rosa Sossai
  • Fabio Cavallucci
  • Tiziana D'Acchille
  • Matteo Lucchetti
  • Gianni Romano
  • Antonio Galdo
  • Giancarlo Politi
  • Bianca Attolico
  • Francesco Cascino
  • Beatrice Bertini
  • Andrea Bruciati
  • Elena Del Drago
  • Bruno Di Marino
  • Simone Frangi
  • Giovanni Gaggia
  • Massimo Minini
  • Gianfranco Notargiacomo
  • Marco Neri
  • Marcello Smarrelli
  • Marco Tagliafierro
  • Sergio Tossi
  • Raffaella Frascarelli
  • Stefano Sciarretta
  • Helga Marsala
  • Gianni Pettena
  • Alfredo Pirri
  • Luca Vitone
  • Michele Dantini
  • Alessandra Mammì
  • Marco Scotini
  • Tommaso Pincio
  • Corrado Gugliotta
  • Sveva D'Antonio
  • Antonio Manca

Istituzioni

  • Artribune
  • Annarumma Gallery
  • MAXXI Arte
  • Elica Group
  • Fondazione Ermanno Casoli
  • Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Accademia di Belle Arti di Roma
  • Accademia Albertina di Torino
  • Circolo dei lettori di Torino
  • Flash Art
  • Postmedia Books
  • ALAgroup
  • Visible project
  • Quadriennale d'arte
  • PD (Partito Democratico)
  • M5S (Movimento 5 Stelle)
  • Lega Nord
  • Forza Nuova
  • Casapound
  • PCI (Partito Comunista Italiano)
  • DC (Democrazia Cristiana)
  • Laveronica Arte Contemporanea
  • NABA
  • FM – Centro per l’Arte Contemporanea di Milano
  • Università del Piemonte Orientale

Luoghi

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Fonti