Sistema dell'arte italiano criticato per mancanza di meritocrazia rispetto al calcio
Ludovico Pratesi sostiene che la scena dell'arte contemporanea italiana soffra di nepotismo e mancanza di merito, contrapponendola alla cultura calcistica del paese. Nota che mecenati storici come Lorenzo de' Medici, Papa Giulio II, Scipione Borghese e i Papi Urbano VIII e Alessandro VII selezionarono artisti eccezionali come Michelangelo, Caravaggio e Bernini. Oggi, politici e funzionari privilegiano i gusti personali rispetto al merito, portando artisti mediocri a essere esposti in sedi prestigiose. Pratesi critica la scarsa performance italiana alla Biennale di Venezia, dove la nazione schiera artisti di qualità variabile senza una strategia per vincere il Leone d'Oro. Invoca un cambiamento sistemico per coltivare artisti di alto livello, simile all'attenzione del calcio nello sviluppo di campioni.
Fatti principali
- Mecenati storici come Medici, Gonzaga, Estensi e Papi commissionarono capolavori ai migliori artisti.
- Gli attuali funzionari italiani privilegiano le relazioni personali rispetto al merito nella selezione artistica.
- L'Italia non vince il Leone d'Oro alla Biennale di Venezia da decenni.
- Pratesi paragona sfavorevolmente il sistema dell'arte italiano alla cultura calcistica.
- La Biennale di Venezia costa ai contribuenti italiani circa una dozzina di milioni di euro ogni due anni.
- I musei d'arte contemporanea italiani spesso ospitano artisti stranieri invece di coltivare talenti locali.
- Pratesi è curatore e critico, ex direttore artistico del Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel maggio 2023.
Entità
Artisti
- Leonardo da Vinci
- Michelangelo
- Caravaggio
- Gian Lorenzo Bernini
Istituzioni
- Artribune
- Centro Arti Visive Pescheria
- Fondazione Guastalla
- Università IULM di Milano
- Venice Biennale
Luoghi
- Italy
- Venice
- Pesaro
- Milan
- Rome