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Architetti italiani progettano un nuovo centro per le arti digitali in Arabia Saudita

architecture-design · 2026-04-26

Diriyah Art Futures (DAF), un nuovo museo per le arti digitali e immersive progettato dallo studio di architettura italiano Schiattarella, ha aperto a Riad, in Arabia Saudita, il 26 novembre 2024. Il centro è uno dei primi progetti lanciati nell'ambito del programma di investimenti governativo Vision 2030. Situato ai margini dello Wadi Hanifa, a nord di Riad e vicino al sito UNESCO di At-Turaif, il complesso di 12.000 metri quadrati comprende atelier, spazi espositivi, laboratori di ricerca, residenze per artisti, un auditorium e un centro di formazione per i nuovi media. La mostra inaugurale, in corso fino al 25 febbraio 2025, presenta circa trenta opere di pionieri dell'arte computazionale dagli anni Sessanta alle frontiere contemporanee dell'IA, tra cui Vera Molnár, Manfred Mohr, Ryoji Ikeda e l'artista saudita Muhannad Shono. Le opere provengono da una collezione di una fondazione olandese e da nuove commissioni del Ministero della Cultura saudita. Curata da Jérôme Neutres, già direttore della Réunion des Musées Nationaux-Grand Palais di Parigi, la mostra include arte immersiva, collaborativa, interattiva e generativa, come una performance di Davide Quayola con la musicista Seta. Il centro, diretto da Haytham Nawar, non ha una collezione permanente e ospiterà solo mostre temporanee. Lo studio Schiattarella ha progettato anche il Cinema Palace per il Red Sea Film Festival a Jeddah, che aprirà il 5 dicembre 2024.

Fatti principali

  • Diriyah Art Futures ha aperto il 26 novembre 2024 a Riad, in Arabia Saudita.
  • Il museo è progettato dallo studio di architettura italiano Schiattarella.
  • Fa parte del programma di investimenti saudita Vision 2030.
  • Il complesso di 12.000 mq comprende atelier, spazi espositivi, laboratori di ricerca, residenze per artisti, un auditorium e un centro di formazione per i nuovi media.
  • La mostra inaugurale è in corso fino al 25 febbraio 2025.
  • Presenta opere di Vera Molnár, Manfred Mohr, Ryoji Ikeda, Muhannad Shono e altri.
  • Curata da Jérôme Neutres, già direttore della Réunion des Musées Nationaux-Grand Palais.
  • Il centro non ha una collezione permanente e ospita solo mostre temporanee.

Entità

Artisti

  • Vera Molnár
  • Manfred Mohr
  • Ryoji Ikeda
  • Muhannad Shono
  • Davide Quayola
  • Seta

Istituzioni

  • Diriyah Art Futures
  • Ministry of Culture of Saudi Arabia
  • Schiattarella
  • Red Sea Film Festival
  • Réunion des Musées Nationaux-Grand Palais
  • Artribune
  • UNESCO

Luoghi

  • Riyadh
  • Saudi Arabia
  • Wadi Hanifa
  • At-Turaif
  • Najd
  • Jeddah
  • Paris
  • Netherlands

Fonti