Il sistema di selezione accademica italiano criticato come 'via crucis' per i vincitori
Renato Barilli, professore emerito dell'Università di Bologna, critica il sistema di reclutamento accademico italiano per le cattedre universitarie, comprese le discipline artistiche. Il processo ora utilizza candidature digitali e commissioni remote, risparmiando sui costi di viaggio ma perdendo l'interazione personale. Le commissioni possono promuovere un numero illimitato di candidati, ma coloro che vengono giudicati 'idoneati' affrontano una 'via crucis' per trovare università disposte ad assumerli, poiché i dipartimenti accumulano fondi per candidati interni. Barilli propone una legge che leghi il numero di candidati idonei ai finanziamenti statali per la loro assunzione, definendola una soluzione semplice che richiederebbe solo pochi milioni di euro. Lamenta l'ipocrisia del governo riguardo alla disoccupazione giovanile e all'emigrazione. L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #64.
Fatti principali
- Renato Barilli è professore emerito dell'Università di Bologna.
- L'articolo critica il sistema di reclutamento accademico italiano per le cattedre universitarie.
- Ora vengono utilizzate candidature digitali e commissioni remote, risparmiando sui costi di viaggio.
- Le commissioni possono promuovere un numero illimitato di candidati.
- I candidati idoneati faticano a trovare università disposte ad assumerli.
- I dipartimenti accumulano fondi per candidati interni.
- Barilli propone una legge che leghi i candidati idonei ai finanziamenti statali.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune Magazine #64.
Entità
Artisti
- Renato Barilli
Istituzioni
- University of Bologna
- Artribune
Luoghi
- Italy