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Biennale di Istanbul 2024 rinviata al 2025 tra controversie curatoriali e cambi di leadership

institutional · 2026-04-20

La Fondazione di Istanbul per la Cultura e le Arti (İKSV) ha rinviato la 18ª Biennale di Istanbul, inizialmente prevista per il 14 settembre 2024, al 2025 a seguito di significative critiche e tensioni interne. La controversia è scoppiata dopo che l'İKSV ha scelto Iwona Blazwick al posto della curatrice Defne Ayas, che faceva parte del comitato consultivo, portando ad accuse di mancanza di trasparenza nel processo decisionale. Questa situazione ha spinto una lettera aperta di artisti che chiedevano migliori biennali e ha causato diversi ritiri dall'evento. Dopo il tumulto, Bige Örer si è dimessa da direttrice, sostituita da Kevser Güler. L'İKSV ha riconosciuto le divisioni all'interno della comunità artistica e si è impegnata a migliorare la governance per una maggiore partecipazione. Un forum intitolato 'Da qui a dove? Il caso della 18ª Biennale di Istanbul' si è tenuto il 7 gennaio, riunendo oltre 100 artisti e operatori culturali per affrontare queste questioni, come riportato da Kaya Genç su ArtReview.

Fatti principali

  • La 18ª Biennale di Istanbul è stata rinviata dal 14 settembre 2024 al 2025.
  • L'İKSV ha affrontato critiche per aver rifiutato la curatrice Defne Ayas e aver selezionato invece Iwona Blazwick.
  • Una lettera aperta degli artisti ha chiesto migliori biennali di Istanbul, portando a ritiri di artisti.
  • Bige Örer si è dimessa da direttrice, sostituita da Kevser Güler.
  • Un forum il 7 gennaio 2024, intitolato 'Da qui a dove? Il caso della 18ª Biennale di Istanbul', ha coinvolto oltre 100 partecipanti.
  • ArtReview ha pubblicato un rapporto di Kaya Genç che dettaglia sei mesi di sconvolgimenti a Istanbul.
  • L'İKSV ha rivisto i suoi meccanismi di governance per renderli più partecipativi in risposta alle critiche.
  • Le divisioni negli ambienti artistici hanno reso impossibile tenere la biennale come previsto.

Entità

Artisti

  • Defne Ayas
  • Iwona Blazwick
  • Agustin Pérez Rubio
  • Selin Ansen
  • Sarkis
  • Bengü Karaduman
  • Ateş Alper
  • Kerem Ozan Bayraktar
  • Yaşam Şaşmazer
  • Nilbar Güreş
  • Deniz Gül
  • Halil Altındere
  • Aslı Çavuşoğlu
  • Gülsün Karamustafa
  • Banu Cennetoğlu
  • Zeyno Pekünlü
  • Marina Papazyan
  • Beral Madra
  • Kaya Genç
  • Köken Ergun
  • Merve Elveren
  • Duygu Demir
  • Carolyn Christov-Bakargiev
  • Ayşe Erkmen
  • Melih Fereli
  • Hou Hanru
  • Jack Persekian
  • Adriano Pedrosa
  • Jens Hoffman
  • Ute Meta Bauer
  • Amar Kanwar
  • David Teh
  • Ayşe Erek
  • Yuko Hasegawa
  • Agustín Pérez Rubio
  • Levent Çalıkoğlu
  • Selen Ansen
  • David Kazanjian
  • Wendy Meryem Kural Shaw
  • Rakel Dink
  • Hrant Dink
  • Bige Örer
  • Kevser Güler

Istituzioni

  • Istanbul Biennial
  • Istanbul Modern
  • Culture and Arts Foundation (İKSV)
  • Urban
  • Milliyet
  • Büro Sarıgedik Gallery
  • Venice Biennale
  • Ministry of Culture and Tourism
  • Ministry of Foreign Affairs
  • Argonotlar
  • Bahçe Galata
  • British Council
  • SALT
  • Depo
  • Silivri Prison
  • ArtReview
  • Istanbul Culture and Arts Foundation (IKSV)
  • Whitechapel Gallery
  • Sanatatak
  • Kunsthalle Baden-Baden
  • Ministry of Foreign Affairs (Turkey)
  • Ministry of Culture and Tourism (Turkey)
  • Cumhuriyet
  • Istanbul Foundation for Culture and Arts (İKSV)

Luoghi

  • Istanbul
  • Turkey
  • Venice
  • Italy
  • Bosphorus
  • Galata
  • London
  • United Kingdom
  • Baden-Baden
  • Germany

Fonti