La Biennale di Istanbul 2019 esplora la crisi dei rifiuti con Bourriaud
La 16ª Biennale di Istanbul, curata da Nicolas Bourriaud e inaugurata a settembre 2019, si concentra sull'impatto umano sull'ambiente, in particolare l'emergenza rifiuti. Bourriaud inquadra il tema attorno al 'settimo continente' di plastica e rifiuti non riciclabili, che definisce 'l'inconscio delle nostre economie'. Ha selezionato artisti che analizzano i tempi contemporanei, documentano il crollo delle gerarchie umano/non umano o reinventano la spiritualità. La Biennale collabora con ONG ambientali e avrà un seguito al Montpellier Contemporain, dove Bourriaud è anche direttore. Le sedi includono il Museo Pera e l'isola di Büyükada. Tra gli artisti partecipanti figurano Luigi Serafini, Glauco Rodrigues (al Museo Pera) e Norman Daly, le cui opere non sono state esposte dal 1974. Bourriaud distingue l'arte dall'attivismo, affermando che l'arte offre una comprensione più profonda della realtà. Nota che la recente elezione di un sindaco liberale a Istanbul nel giugno 2019 sta cambiando la scena culturale della città. Bourriaud sta anche scrivendo un libro sull'impatto dell'Antropocene sull'arte contemporanea, basandosi sul suo lavoro curatoriale iniziato con 'La grande accélération' a Taipei nel 2014.
Fatti principali
- La 16ª Biennale di Istanbul apre a settembre 2019.
- Curata da Nicolas Bourriaud.
- Tema: l'impatto umano sull'ambiente e la crisi dei rifiuti.
- Concetto di 'settimo continente' di plastica e rifiuti non riciclabili.
- Sedi: Museo Pera e isola di Büyükada.
- Collaborazione con ONG ambientali e Montpellier Contemporain.
- Artisti: Luigi Serafini, Glauco Rodrigues, Norman Daly.
- Bourriaud sta scrivendo un libro sull'Antropocene e l'arte contemporanea.
Entità
Artisti
- Nicolas Bourriaud
- Luigi Serafini
- Glauco Rodrigues
- Norman Daly
Istituzioni
- Istanbul Biennial
- Pera Museum
- Montpellier Contemporain
- Palais de Tokyo
- Artribune
Luoghi
- Istanbul
- Turkey
- Montpellier
- France
- Taipei
- Büyükada
- Cologne