L'architetto israeliano Ben Gitai su memoria, sostenibilità e politica della costruzione in terre contese
Ben Gitai (nato nel 1985 a Parigi) è un giovane architetto israeliano la cui pratica si confronta con la memoria storica, il contesto culturale e la sostenibilità ambientale in una delle regioni più geopoliticamente tese del mondo. Il suo lavoro, che descrive come situato al confine tra paesaggio e architettura, enfatizza il design ecologico e l'artigianato locale. Progetti chiave includono Jaffa Roofhouse, Earth Memorial e The Landroom Observatory, una struttura nel deserto del Negev che dialoga con il cratere Ramon. Gitai sostiene che l'architettura è intrinsecamente politica e che il design deve estendersi oltre l'oggetto al territorio. Si oppone ai nuovi insediamenti israeliani in Cisgiordania, definendoli un errore morale ed etico, e garantisce che tutti i suoi progetti israeliani siano costruiti all'interno della Linea Verde. Il suo Museo della Convivenza, previsto per la Valle del Giordano al confine tra Israele e Giordania, mira a fungere da ponte tra culture e da luogo di memoria, ricordando periodi di cooperazione pacifica. La pandemia di COVID-19, dice, ha radicalmente influenzato l'architettura rendendo obsolete le tradizionali demarcazioni spaziali, e sostiene un concetto di 'capsula' di spazi chiusi e interagenti. Gitai spera che i suoi edifici pongano domande piuttosto che fornire risposte, aiutando la società israeliana a connettere echi del passato con un futuro innovativo.
Fatti principali
- Ben Gitai è un architetto israeliano nato a Parigi nel 1985.
- La sua pratica si concentra su memoria storica, contesto culturale e sostenibilità.
- Progetti chiave: Jaffa Roofhouse, Earth Memorial, The Landroom Observatory.
- The Landroom Observatory si trova nel deserto del Negev vicino al cratere Ramon.
- Gitai considera l'architettura uno strumento politico.
- Si oppone agli insediamenti israeliani in Cisgiordania come errore morale ed etico.
- Tutti i suoi progetti israeliani sono costruiti all'interno della Linea Verde.
- Il Museo della Convivenza è previsto per la Valle del Giordano al confine tra Israele e Giordania.
- Il museo mira a favorire il dialogo e ricordare la convivenza pacifica.
- Gitai crede che la pandemia richieda un ripensamento degli spazi chiusi, proponendo un concetto di 'capsula'.
Entità
Artisti
- Ben Gitai
Istituzioni
- Gitai Architects
- Artribune
Luoghi
- Paris
- France
- Israel
- Negev Desert
- Ramon Crater
- Jordan Valley
- Israel–Jordan border
- West Bank
- Green Line