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Isabelle Gaudefroy sull'eredità ventennale di libertà artistica della Fondation Cartier

institutional · 2026-05-04

Isabelle Gaudefroy, direttrice della programmazione e dei progetti artistici della Fondation Cartier pour l'art contemporain a Parigi, discute l'approccio unico dell'istituzione all'arte e all'architettura. Dal suo arrivo nel 1999, ha supervisionato mostre, Soirées Nomades e pubblicazioni. La fondazione, ospitata nell'edificio di vetro di Jean Nouvel, opera senza pareti permanenti, permettendo agli artisti di reinventare lo spazio per ogni progetto. Gaudefroy ha curato la mostra in corso su Junya Ishigami, 'Freeing Architecture', la prima grande monografia architettonica della fondazione. Confronta il modello della fondazione con quello dei musei pubblici, sottolineando il sostegno alla libera creazione degli artisti piuttosto che a esposizioni esaustive. La fondazione è interamente finanziata da Cartier, senza partnership esterne o sovvenzioni pubbliche. Una recente collaborazione con il Power Station of Art di Shanghai ha esposto la collezione permanente, che cresce attraverso le mostre anziché essere esposta separatamente. In autunno 2018 è prevista 'Géométries du Sud. Du Méxique à la Terre de Feu', incentrata sulla geometria in America Latina, con gli architetti Solano Benítez e Freddy Mamani. Gaudefroy sottolinea l'impegno della fondazione a reinventare la propria estetica con ogni progetto, evitando uno stile riconoscibile.

Fatti principali

  • Isabelle Gaudefroy è direttrice della programmazione e dei progetti artistici della Fondation Cartier pour l'art contemporain a Parigi.
  • È entrata a far parte della fondazione nel 1999 come programmatrice per le Soirées Nomades.
  • La fondazione è ospitata nell'edificio di vetro di Jean Nouvel, descritto come un 'museo senza pareti'.
  • Gaudefroy ha curato la mostra 'Freeing Architecture' su Junya Ishigami, la prima grande monografia architettonica della fondazione.
  • La fondazione è interamente finanziata da Cartier, senza raccolta fondi, partnership o sovvenzioni pubbliche.
  • Una collaborazione con il Power Station of Art di Shanghai ha esposto parte della collezione permanente.
  • La prossima mostra 'Géométries du Sud. Du Méxique à la Terre de Feu' aprirà il 12 ottobre 2018, con gli architetti Solano Benítez e Freddy Mamani.
  • La fondazione reinventa la propria estetica con ogni progetto, evitando uno stile riconoscibile.

Entità

Artisti

  • Junya Ishigami
  • Pierrick Sorin
  • Takeshi Kitano
  • Solano Benítez
  • Freddy Mamani

Istituzioni

  • Fondation Cartier pour l'art contemporain
  • Power Station of Art
  • Fondation Louis Vuitton
  • Fondation Lafayette
  • OMA
  • Théâtre des Amandiers de Nanterre
  • Artribune

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Shanghai
  • China
  • Nanterre
  • Boulevard Raspail
  • Latin America
  • Mexico
  • Tierra del Fuego
  • Paraguay
  • Bolivia

Fonti