Isabella Kirkland documenta l'Antropocene con le tecniche pittoriche olandesi del XVII secolo
Isabella Kirkland utilizza le tecniche della natura morta olandese del XVII secolo per creare arte che riflette sull'Antropocene. I suoi dettagliati ritratti mostrano specie estinte, in via di estinzione, in ripresa e invasive, cercando di catturare l'essenza degli organismi in mezzo a rapidi cambiamenti ecologici. I soggetti includono piante grasse nei loro ambienti naturali e esposizioni di farfalle conservate, crisalidi e conchiglie, evidenziando temi di indagine scientifica, tendenze umane alla collezione, desideri di preservazione e danni involontari alla natura. Tre dipinti su larga scala onorano la connessione storica tra scienza e arte, così come il percorso di Kirkland come artista autodidatta. Originaria del Connecticut, ha frequentato il San Francisco Art Institute alla fine degli anni '70, e il suo lavoro è presente in importanti collezioni museali.
Fatti principali
- Isabella Kirkland utilizza le tecniche pittoriche della natura morta olandese del XVII secolo.
- I suoi dipinti esplorano l'Antropocene e documentano le specie.
- I soggetti includono specie estinte, in via di estinzione, in ripresa e invasive.
- Le opere presentano piante grasse, farfalle conservate, crisalidi e conchiglie.
- I temi includono lo studio scientifico, la collezione, la preservazione e l'impatto umano sulla natura.
- Tre dipinti monumentali celebrano il legame tra scienza e arte.
- Kirkland ha imparato a dipingere da autodidatta.
- È nata nel Connecticut e ha studiato al San Francisco Art Institute alla fine degli anni '70.
- Il suo lavoro è presente in importanti collezioni museali.
Entità
Artisti
- Isabella Kirkland
Istituzioni
- San Francisco Art Institute
Luoghi
- Connecticut
- San Francisco