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L'arte pubblica è veramente pubblica? Un esame critico delle piazze italiane

opinion-review · 2026-04-26

L'articolo di Nicola Davide Angerame si interroga se l'arte pubblica nelle piazze italiane sia genuinamente pubblica, contrapponendola alla governance museale. Mentre i musei hanno direttori scientifici, consigli di amministrazione e una gestione politicamente corretta, le piazze sono spesso affidate al primo arrivato—artisti sponsorizzati da attori economici privati—senza un'adeguata supervisione curatoriale. L'autore sostiene che il solo accesso pubblico non rende l'arte pubblica; la componente mancante è l'interesse pubblico. Storicamente, le piazze fungevano da primi musei, come esemplificato dalla Loggia dei Lanzi a Firenze in Piazza della Signoria, che ospitava sculture come il Perseo di Cellini. Il museo pubblico moderno è emerso nel XVIII secolo con il British Museum (1753) e il Louvre durante la Rivoluzione francese. L'antica Roma contava circa 3.890 statue di bronzo negli spazi pubblici, come registrato in un manoscritto del VI secolo. La tradizione della scultura pubblica rinacque nel Rinascimento con il Gattamelata di Donatello (1445) e il Campidoglio di Michelangelo (1536). Esempi contemporanei includono L.O.V.E. di Maurizio Cattelan (2010) a Milano in Piazza degli Affari, originariamente destinato a rimanere due settimane ma ancora presente. L'articolo critica la tendenza attuale degli interessi privati a colonizzare le piazze, citando controversie ricorrenti in Piazza della Signoria. Invita a una seria riflessione su chi dovrebbe gestire l'arte pubblica e sul ruolo che le piazze dovrebbero svolgere nell'educare il gusto e l'etica pubblica.

Fatti principali

  • L'articolo è di Nicola Davide Angerame su Artribune.
  • I musei hanno direttori scientifici, consigli di amministrazione e una gestione politicamente corretta.
  • Le piazze sono spesso affidate ad artisti sponsorizzati da attori economici privati.
  • Il solo accesso pubblico non rende l'arte pubblica; manca l'interesse pubblico.
  • La Loggia dei Lanzi a Firenze in Piazza della Signoria è un primo esempio di arte pubblica.
  • La Loggia ospitava il Perseo di Cellini commissionato dal Granduca Cosimo I.
  • Il British Museum aprì nel 1753, 16 anni prima che gli Uffizi diventassero un museo nel 1769.
  • Il Louvre divenne un museo pubblico durante la Rivoluzione francese.
  • L'antica Roma aveva 3.890 statue di bronzo negli spazi pubblici secondo un manoscritto del VI secolo.
  • Il Gattamelata di Donatello fu eretto nel 1445 a Padova.
  • Michelangelo progettò Piazza del Campidoglio nel 1536 per la visita di Carlo V.
  • La statua equestre di Marco Aurelio sopravvisse perché fu erroneamente attribuita a Costantino.
  • L.O.V.E. di Maurizio Cattelan fu installato nel settembre 2010 in Piazza degli Affari a Milano.
  • L.O.V.E. doveva rimanere due settimane ma è rimasto permanentemente.
  • Le piazze sono state luoghi di rituali politici, rivoluzioni e abbattimenti di statue.
  • I movimenti anticoloniali hanno preso di mira le statue di Cristoforo Colombo.
  • L'articolo si chiede cosa dovrebbe sostituire le statue distrutte.
  • Piazza della Signoria a Firenze affronta controversie ricorrenti sulle sculture temporanee.
  • L'autore sostiene che le piazze dovrebbero educare il gusto e l'etica pubblica, non solo offrire visibilità.

Entità

Artisti

  • Nicola Davide Angerame
  • Benvenuto Cellini
  • Donatello
  • Michelangelo
  • Maurizio Cattelan
  • Gianni Vattimo
  • Jean-Luc Nancy

Istituzioni

  • Artribune
  • Loggia dei Lanzi
  • Piazza della Signoria
  • Galleria degli Uffizi
  • British Museum
  • Louvre
  • Palazzo Mezzanotte
  • Borsa di Milano
  • Piazza degli Affari
  • Biblioteca Vaticana
  • Università di Torino
  • Amazon

Luoghi

  • Florence
  • Italy
  • Padua
  • Rome
  • Milan
  • London
  • Paris
  • United States
  • Tuscany
  • Piazza della Signoria
  • Loggia dei Lanzi
  • Piazza del Campidoglio
  • Piazza degli Affari
  • Palazzo Mezzanotte
  • Foro Romano
  • Colosseo
  • Pantheon
  • Ur
  • Alexandria

Fonti