ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Irpinia, mon amour: Un docu-fiction sulla provincia dimenticata del Sud Italia

other · 2026-05-05

Il docu-fiction 'Irpinia, mon amour' di Federico Di Cicilia affronta gli stereotipi della regione irpina nel sud Italia, descrivendola come un non-luogo esistenziale oscurato dall'incuria istituzionale e dall'ubiquità politica. Il film utilizza incursioni fotografiche e materiale d'archivio per contrapporre la storia dell'Irpinia a quella dell'Italia, rivelando un paesaggio reso grigio da discariche, trivellazioni, opere pubbliche bloccate, sabotaggi industriali e un progressivo spopolamento. Segue diverse narrazioni: giovani nichilisti alla ricerca del posto perfetto per porre fine alla propria vita; un laureato militante rassegnato al porta a porta dopo la morte del fratello in Afghanistan; e outsider sovversivi che inscenano un rapimento 'apotropaico' del politico locale De Cicco (interpretato da Franco Pinelli). Il motivo ricorrente del suicidio, sullo sfondo del più alto tasso provinciale di suicidi in Italia, è rappresentato con grottesca verosimiglianza. Un protagonista, Francesco, cerca ossessivamente un luogo pubblico per morire, caricando surrealisticamente contro le turbine eoliche come Don Chisciotte. Il film affronta anche l'incomunicabilità generazionale e la migrazione, riecheggiando gli esodi del dopoguerra. Nonostante la cupezza, Di Cicilia presenta l'opera come un atto coraggioso di speranza per coloro che sono partiti, tornati o rimasti per cambiare le cose. 'Irpinia, mon amour' è la storia di molti paesi, ma in definitiva ne racconta una: l'Irpinia come Italia.

Fatti principali

  • Federico Di Cicilia ha diretto 'Irpinia, mon amour'.
  • Il film è un docu-fiction che combina incursioni fotografiche e materiale d'archivio.
  • Rappresenta l'Irpinia come un non-luogo esistenziale oscurato dall'incuria istituzionale.
  • Il paesaggio è descritto come reso grigio da discariche, trivellazioni, opere bloccate e sabotaggi.
  • Una narrazione segue un laureato militante il cui fratello è morto in Afghanistan.
  • Il politico locale De Cicco viene rapito da outsider sovversivi.
  • Il film evidenzia il più alto tasso provinciale di suicidi in Italia, in Irpinia.
  • Un protagonista, Francesco, carica contro le turbine eoliche come Don Chisciotte.
  • Il film affronta l'incomunicabilità generazionale e la migrazione.
  • Di Cicilia descrive il film come un atto coraggioso di speranza.
  • Il film è stato recensito da Rossella Della Vecchia per Artribune nel 2016.

Entità

Artisti

  • Federico Di Cicilia
  • Franco Pinelli
  • Rossella Della Vecchia

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Irpinia
  • Italy
  • Afghanistan
  • Formicoso

Fonti