Proteste in Iran: luci nel buio, guerra digitale e 12.000 morti temuti
Per la quinta notte consecutiva, il governo iraniano ha imposto un blackout per oscurare le proteste in corso, spingendo i manifestanti a usare le luci dei loro telefoni in segno di sfida. Il numero di morti riportato varia notevolmente, con organizzazioni indipendenti che citano circa 2.500 vittime, mentre alcune stime suggeriscono cifre fino a 12.000. Quasi un milione di persone si sono radunate a Teheran, dove testimoni hanno notato l'uso di munizioni di grado militare e colpi di cecchino. I manifestanti intonano slogan come "Marg bar diktator", "Marg bar Khamenei" e "Javid Shah". Per evitare la manipolazione del regime, i video grafici non vengono condivisi. Le forze digitali del governo creano trappole con tutorial fuorvianti. La musica, inclusa la sinfonia dell'Epopea di Khorramshahr, è diventata una forza unificante. Le famiglie dei defunti devono affrontare richieste di 600 milioni di toman (3.500 €) per recuperare i corpi. L'articolo è scritto da Pegah Moshir Pour.
Fatti principali
- Quinta notte consecutiva di blackout totale da parte del regime iraniano
- I manifestanti hanno usato le torce dei telefoni per mostrare la loro presenza
- Stime del numero di morti variano da 2.500 a 12.000
- Le proteste a Teheran hanno visto fino a quasi un milione di partecipanti
- Testimoni riferiscono l'uso di munizioni di grado militare e colpi di cecchino
- Gli slogan includono 'Marg bar diktator', 'Marg bar Khamenei' e 'Javid Shah'
- I manifestanti evitano di condividere video grafici per prevenire la manipolazione del regime
- L'esercito digitale del regime usa profili falsi e IA per intrappolare i manifestanti
- La sinfonia dell'Epopea di Khorramshahr di Majid Entezami è il nuovo inno di protesta
- Le famiglie devono pagare 600 milioni di toman (3.500 €) per recuperare i corpi delle vittime
Entità
Artisti
- Pegah Moshir Pour
- Majid Entezami
Istituzioni
- Ernst & Young
- Artribune
- Basij
Luoghi
- Iran
- Teheran