ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Guerra in Iran: Coalizione 'difensiva' saudita, falsa bandiera egiziana sul LNG e Postol sui missili iraniani

other · 2026-07-31

Nonostante una pausa nei collegamenti in diretta dal conflitto iraniano, l'atmosfera rimane carica. I critici, tra cui Erin Brockovich, hanno deriso la formazione da parte dell'Arabia Saudita di una coalizione 'difensiva' come una 'mossa di forza da quattro soldi', anche se gli Stati Uniti sono coinvolti. Ansar Allah continua a eludere gli sforzi statunitensi. Nel frattempo, l'Egitto non ha attribuito un attacco con drone su una piattaforma LNG americana, con l'Iran che sostiene si tratti di una falsa bandiera israeliana. Ted Postol, durante una discussione con Daniel Davis, ha valutato i missili iraniani come superiori all'Oreshnik russo in termini di velocità terminale ed energia cinetica. L'IRGC ha affermato di aver distrutto tre F-35 e danneggiato altri tre presso la base aerea di Al Azraq in Giordania. Gli Stati Uniti stanno valutando un ritiro dal Kuwait, che ha subito numerosi attacchi di missili e droni iraniani. Lloyd's List ha ampliato le zone marittime ad alto rischio, e l'Arabia Saudita si sta preparando per potenziali operazioni marittime e terrestri contro gli Houthi. Gli analisti esprimono scetticismo sull'efficacia di ulteriori attacchi statunitensi, mentre l'ex comandante del CENTCOM Frank McKenzie ha proposto di spostare le basi statunitensi dal Golfo a Israele. Inoltre, l'amministrazione Trump sta valutando la riapertura di raffinerie dormienti, come quella di St. Croix, per affrontare l'aumento dei prezzi del carburante.

Fatti principali

  • L'Arabia Saudita sta formando una coalizione difensiva, con 14 stati tra cui Turchia, Pakistan, Egitto, Sudan e Gibuti che sostengono una coalizione marittima di difesa multinazionale.
  • L'Egitto non ha attribuito la responsabilità di un attacco con drone su una piattaforma LNG di proprietà americana; l'Iran lo ha descritto come una falsa bandiera israeliana.
  • Ted Postol ha valutato i missili iraniani come più potenti dell'Oreshnik russo, con velocità terminali superiori a 4 km/s e potenza esplosiva equivalente a 5.000-6.000 libbre di TNT.
  • L'IRGC ha rilasciato immagini di F-35 distrutti presso la base aerea di Al Azraq in Giordania, affermando che tre sono stati distrutti e tre danneggiati.
  • Gli Stati Uniti stanno riconsiderando la loro presenza in Kuwait, che è stato colpito da missili e droni iraniani, prendendo di mira le infrastrutture.
  • Lloyd's List ha esteso le aree ad alto rischio per i sottoscrittori marittimi, spostando il raggio di 800 km a nord per includere Jeddah e Yanbu.
  • L'Arabia Saudita si sta preparando a una grande offensiva militare contro gli Houthi via mare e possibilmente via terra, con forze che si ritirano dallo Yemen orientale.
  • L'ex comandante del CENTCOM Frank McKenzie ha raccomandato di spostare le basi statunitensi dal Golfo a Israele per proteggere meglio gli asset.
  • L'amministrazione Trump è in trattative per riaprire raffinerie di petrolio dismesse, inclusa la raffineria di St. Croix, per affrontare i prezzi del carburante.

Entità

Istituzioni

  • Saudi Arabia
  • Ansar Allah
  • IRGC
  • Lloyd's List
  • Joint War Committee
  • CENTCOM
  • Jewish Institute for National Security of America
  • James Martin Center for Nonproliferation Studies
  • National Energy Dominance Council
  • EPA
  • Aljazeera
  • PressTV
  • Responsible Statecraft
  • Guardian
  • Bloomberg
  • Middle East Eye
  • Politico
  • NBC
  • Tasnim News
  • Fars Telegram
  • MintPress News
  • HFI Research
  • Ambrey

Luoghi

  • Iran
  • Saudi Arabia
  • Yemen
  • Sana'a
  • Dhale
  • Riyadh
  • Kuwait
  • Qeshm Island
  • Jordan
  • Al Azraq Air Base
  • Egypt
  • Damietta
  • Strait of Hormuz
  • Red Sea
  • Bab al-Mandab
  • Jeddah
  • Yanbu
  • Qatar
  • al-Udeid
  • UAE
  • Bahrain
  • Israel
  • St. Croix
  • California
  • Virgin Islands

Fonti