L'Iran colpisce la base statunitense in Giordania dopo l'attacco USA-Arabia Saudita alle milizie irachene
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha lanciato missili balistici contro una base aerea statunitense in Giordania e ha fermato tre navi nello Stretto di Hormuz, in rappresaglia per gli attacchi USA-Arabia Saudita contro la milizia PMF allineata all'Iran in Iraq, che hanno ucciso almeno 10 combattenti. Il Comando Centrale USA ha affermato che tutti i missili sono stati intercettati, ma le immagini suggeriscono il contrario. L'escalation segue una breve pausa negli attacchi statunitensi, interrotta da attacchi di precisione congiunti USA-Arabia Saudita il 28 luglio contro gruppi diretti dall'IRGC in Iraq. La nuova leadership iraniana, dopo Khamenei, favorisce iniziative militari proattive, considerando il blocco marittimo come un atto di guerra. Nel frattempo, il primo ministro israeliano Netanyahu ha fatto pressioni su Trump a Washington per attacchi più ampi contro gli impianti nucleari iraniani. Il Kuwait ha condannato gli attacchi ai siti petroliferi sauditi, sostenendo Riyadh. Oman e Iran continuano i colloqui sulla gestione dello Stretto di Hormuz, con Teheran che respinge una proposta di rotta 50-50 e cerca il controllo predominante. L'Ucraina si è scusata con l'Iran per un attacco involontario a una nave iraniana nel Mar Caspio.
Fatti principali
- L'IRGC ha lanciato missili balistici contro una base aerea statunitense in Giordania e ha fermato tre navi nello Stretto di Hormuz.
- Il Comando Centrale USA ha affermato che tutti i missili iraniani sono stati intercettati, ma immagini e rapporti locali suggeriscono impatti.
- Forze USA e saudite hanno condotto attacchi di precisione contro la milizia PMF allineata all'Iran in Iraq il 28 luglio, uccidendo almeno 10 combattenti.
- Gli attacchi USA-Arabia Saudita hanno preso di mira gruppi diretti dall'IRGC responsabili di 30 attacchi con droni in 72 ore.
- La nuova leadership iraniana dopo Khamenei favorisce iniziative militari proattive e considera il blocco marittimo come un atto di guerra.
- Il primo ministro israeliano Netanyahu ha incontrato Trump a Washington il 28 luglio, facendo pressioni per attacchi significativi contro gli impianti nucleari iraniani.
- Il Kuwait ha condannato gli attacchi ai siti petroliferi sauditi e ha espresso solidarietà all'Arabia Saudita.
- L'Iran ha respinto la proposta di rotta 50-50 dell'Oman per lo Stretto di Hormuz, cercando il controllo predominante.
Entità
Istituzioni
- Islamic Revolution Guards Corps (IRGC)
- US Central Command (CENTCOM)
- Saudi Arabian Armed Forces
- PMF (Popular Mobilization Forces)
- Bloomberg
- PressTV
- Aljazeera
- The New York Times
- Wall Street Journal
- MintPress News
- 60 Minutes Australia
- The Cradle
- Channel 12
- Kuwait Foreign Ministry
- Oman
- United Nations (UNCLOS)
- Saudi Defence Ministry
Luoghi
- Jordan
- Iraq
- Iran
- United States
- Saudi Arabia
- Yemen
- Kuwait
- Qatar
- Oman
- Strait of Hormuz
- Basra
- Abqaiq
- Jazan
- Bab el-Mandeb
- Caspian Sea
- Washington
- New York City
- Elba
- Shalamcheh border crossing