Proteste in Iran: l'attivista Pegah Moshir Pour su donne, GenZ e la lotta per la libertà
Pegah Moshir Pour, attivista di origini iraniane e italiane, analizza le proteste in corso in Iran, che sono entrate nel 63° giorno in oltre 100 città. Queste manifestazioni sono state innescate dalla morte di Mahsa Jina Amini, 22 anni, arrestata per non aver rispettato le norme sull'hijab. Una parte significativa dei manifestanti, in particolare quelli sotto i 35 anni, che rappresentano il 70% della popolazione, chiede maggiori libertà. I disordini hanno radici storiche che risalgono alla rivoluzione del 1979, con precedenti proteste nel 2009 e nel 2019 represse. Le sfide attuali includono un tasso di inflazione del 52,2% e l'oppressione politica sotto il presidente Raisi. Le misure severe del regime includono bombardamenti, detenzioni e blackout internet. I funzionari statunitensi hanno sollecitato una risposta, mentre l'hashtag #DonnaVitaLibertà ha guadagnato popolarità.
Fatti principali
- Le proteste sono al 63° giorno consecutivo in oltre 100 città iraniane.
- Innescate dalla morte di Mahsa Jina Amini, una donna curda di 22 anni, dopo la detenzione da parte della polizia morale.
- Il 70% della popolazione iraniana ha meno di 35 anni, guidando le proteste.
- Fattori economici: inflazione al 52,2%, disoccupazione al 10,2%.
- Precedenti sommosse: Movimento Verde del 2009 e proteste del 2019 con 1.500 uccisi.
- Le tattiche del regime includono arresti, blackout internet e condanne a morte per i manifestanti.
- Le donne iraniane hanno un tasso di alfabetizzazione del 97%, costituiscono il 65% dei laureati e il 70% nei settori STEM.
- Gli Stati Uniti cercano di rimuovere l'Iran dalla Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne.
Entità
Artisti
- Shirin Neshat
- Marjane Satrapi
Istituzioni
- United Nations
- UN Security Council
- UN Commission on the Status of Women
- World Economic Forum
- Ernst & Young
- Artribune
Luoghi
- Iran
- Kurdistan
- Sistan and Baluchestan
- Mashhad
- Qom
- Italy