Iran ripristina parzialmente Internet dopo 88 giorni di blackout in mezzo a spinte diplomatiche
L'Iran ha avviato il ripristino dei servizi Internet dopo un'interruzione di 88 giorni, la più lunga mai registrata nel paese. La connettività è salita a circa il 35% dei livelli normali, secondo NetBlocks. Questo movimento segue una decisione della Task Force Speciale per la Regolamentazione del Cyberspazio di tornare agli standard precedenti al gennaio 2026. Il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref ha condiviso la notizia sui social media, accennando a un potenziale cambiamento verso una maggiore libertà online. Tuttavia, poco dopo l'annuncio, un tribunale è intervenuto, gettando incertezza sul futuro di questi miglioramenti della connettività in mezzo ai negoziati in corso con gli Stati Uniti.
Fatti principali
- NetBlocks ha segnalato un parziale ripristino di Internet martedì dopo 88 giorni di blackout quasi totale.
- La connettività è passata da quasi zero a circa il 35% dei livelli tipici.
- Il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref ha annunciato il ripristino come un passo verso un cyberspazio libero e regolamentato.
- La Task Force Speciale ha votato lunedì per ripristinare l'accesso ai livelli precedenti al gennaio 2026.
- Un tribunale ha sospeso la decisione della task force ore dopo il voto, secondo l'agenzia di stampa Fars.
- Il blackout è stato imposto dopo che gli attacchi aerei statunitensi e israeliani contro i leader e le infrastrutture iraniani sono iniziati a febbraio.
- Il ripristino parziale coincide con gli sforzi diplomatici tra Teheran e Washington per porre fine al conflitto.
- Il conflitto ha causato migliaia di morti iraniani e ha sconvolto l'economia globale.
Entità
Istituzioni
- NetBlocks
- Special Task Force for the Regulation and Governance of Cyberspace
- Fars news agency
Luoghi
- Iran
- Tehran
- United States
- Israel