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Archeologia Invisibile: La Tecnologia Incontra gli Antichi Reperti al Museo Egizio

exhibition · 2026-05-04

La mostra 'Archeologia Invisibile' al Museo Egizio di Torino, curata dall'egittologo Enrico Ferraris, svela le narrazioni nascoste degli antichi reperti attraverso tecnologie all'avanguardia. Tra i principali collaboratori figurano archeologi, conservatori, la Scuola Holden, il MIT, il Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, i Musei Vaticani e il CNR. Utilizzando l'archeometria, la mostra rivela le biografie degli oggetti, come i corredi funerari della Tomba di Kha, evidenziando scoperte sui colori come il 'blu egiziano'. Inoltre, lo srotolamento virtuale delle mummie di Kha e Merit presenta viste 3D di oggetti come lo 'scarabeo del cuore'. Il direttore Christian Greco sottolinea la natura in evoluzione delle collezioni museali e l''agency' dei reperti, promuovendo la collaborazione interdisciplinare per nuove intuizioni sulla realtà.

Fatti principali

  • Mostra 'Archeologia Invisibile' al Museo Egizio di Torino
  • Curata dall'egittologo Enrico Ferraris
  • Collaborazione con MIT, Scuola Holden, Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, Musei Vaticani, CNR
  • Utilizza l'archeometria per studiare i materiali e i metodi di produzione dei reperti
  • La Tomba di Kha ha portato a scoperte sul blu egiziano, il primo colore sintetico
  • Lo srotolamento virtuale delle mummie ha rivelato l'ornamento dello scarabeo del cuore
  • La mostra utilizza animazioni 3D misurate, non pareti interattive
  • Il direttore Christian Greco discute l'agency dei reperti e la collaborazione interdisciplinare

Entità

Artisti

  • Enrico Ferraris
  • Christian Greco
  • Riccardo Antonino
  • Federica Maria Giallombardo

Istituzioni

  • Museo Egizio
  • Scuola Holden
  • Massachusetts Institute of Technology
  • Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale
  • Musei Vaticani
  • CNR
  • Robin Studio
  • Artribune

Luoghi

  • Turin
  • Italy
  • Deir el-Medina
  • Egypt

Fonti