Archeologia Invisibile: La Tecnologia Incontra gli Antichi Reperti al Museo Egizio
La mostra 'Archeologia Invisibile' al Museo Egizio di Torino, curata dall'egittologo Enrico Ferraris, svela le narrazioni nascoste degli antichi reperti attraverso tecnologie all'avanguardia. Tra i principali collaboratori figurano archeologi, conservatori, la Scuola Holden, il MIT, il Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, i Musei Vaticani e il CNR. Utilizzando l'archeometria, la mostra rivela le biografie degli oggetti, come i corredi funerari della Tomba di Kha, evidenziando scoperte sui colori come il 'blu egiziano'. Inoltre, lo srotolamento virtuale delle mummie di Kha e Merit presenta viste 3D di oggetti come lo 'scarabeo del cuore'. Il direttore Christian Greco sottolinea la natura in evoluzione delle collezioni museali e l''agency' dei reperti, promuovendo la collaborazione interdisciplinare per nuove intuizioni sulla realtà.
Fatti principali
- Mostra 'Archeologia Invisibile' al Museo Egizio di Torino
- Curata dall'egittologo Enrico Ferraris
- Collaborazione con MIT, Scuola Holden, Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale, Musei Vaticani, CNR
- Utilizza l'archeometria per studiare i materiali e i metodi di produzione dei reperti
- La Tomba di Kha ha portato a scoperte sul blu egiziano, il primo colore sintetico
- Lo srotolamento virtuale delle mummie ha rivelato l'ornamento dello scarabeo del cuore
- La mostra utilizza animazioni 3D misurate, non pareti interattive
- Il direttore Christian Greco discute l'agency dei reperti e la collaborazione interdisciplinare
Entità
Artisti
- Enrico Ferraris
- Christian Greco
- Riccardo Antonino
- Federica Maria Giallombardo
Istituzioni
- Museo Egizio
- Scuola Holden
- Massachusetts Institute of Technology
- Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale
- Musei Vaticani
- CNR
- Robin Studio
- Artribune
Luoghi
- Turin
- Italy
- Deir el-Medina
- Egypt