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Il formato verticale di Instagram rimodella la cultura visiva e la percezione del tempo

opinion-review · 2026-05-04

Marco Senaldi analizza come l'orientamento verticale dello schermo di Instagram interrompa secoli di tradizione visiva orizzontale, dalla pittura al cinema. Sostiene che lo scorrimento verticale crei un effetto 'cascata', sostituendo il tempo lineare e orizzontale con una temporalità a cascata e accumulativa. Senaldi nota che mentre i formati orizzontali (16:9, 4:3) dominano la storia dell'arte e dei media, gli smartphone hanno normalizzato la verticalità per i social media, passando solo all'orizzontale per i video lunghi. Invoca 'L'invenzione del quadro' (2004) di Victor Stoichita e il 'regime scopico' di Pierre Sorlin, suggerendo che questo cambiamento non è solo estetico ma segnala un'inversione dimensionale più profonda. La metafora della cascata verticale, tratta da 'Information Diffusion in Social Media' (2011) di Andrew Dotey, Hassan Rom e Carmen Vaca, descrive come i nuovi contenuti si sovrappongano perpetuamente ai vecchi, creando uno spazio congelato e co-presente. Senaldi cita l'artista Bill Viola come precursore che ha utilizzato schermi verticali, prefigurando questa condizione mediale. L'articolo conclude che l'ipermodernità sostituisce il flusso temporale con la contraddizione spaziale, riecheggiando il paradosso di Agostino su tempo e spazio.

Fatti principali

  • Marco Senaldi è l'autore dell'articolo pubblicato su Artribune Magazine #45.
  • L'articolo discute le implicazioni estetiche e filosofiche del formato verticale di Instagram.
  • Senaldi contrappone la tradizione visiva orizzontale (16:9, 4:3) agli schermi verticali degli smartphone.
  • Fa riferimento a 'L'invenzione del quadro' (2004) di Victor Stoichita sull'invenzione del quadro.
  • Il concetto di 'regime scopico' di Pierre Sorlin viene utilizzato per descrivere la nuova condizione visiva.
  • Andrew Dotey, Hassan Rom e Carmen Vaca forniscono la metafora della 'cascata informativa' in 'Information Diffusion in Social Media' (2011).
  • Bill Viola è citato come artista che ha utilizzato schermi verticali.
  • L'articolo sostiene che lo scorrimento verticale sostituisca il tempo lineare e orizzontale con una temporalità a cascata e accumulativa.
  • Senaldi suggerisce che l'ipermodernità vive il tempo come congelato e lo spazio come contraddittorio.
  • L'articolo è stato pubblicato nel 2018 su Artribune.

Entità

Artisti

  • Marco Senaldi
  • Bill Viola
  • Victor Stoichita
  • Pierre Sorlin
  • Andrew Dotey
  • Hassan Rom
  • Carmen Vaca

Istituzioni

  • Artribune
  • Stanford University Press
  • Il Saggiatore
  • Università di Milano Bicocca
  • IULM di Milano
  • FMAV di Modena
  • Accademia di Brera
  • LABA Libera Accademia di Belle Arti

Fonti