I diari e l'arte di Inji Efflatoun ottengono nuova attenzione internazionale
Un nuovo volume, 'Vita e opera di Inji Efflatoun', offre la prima traduzione in inglese dei diari privati della modernista egiziana, insieme a saggi critici. Efflatoun (1924–1962) fu un'attivista femminista e comunista che nel 1959 si diede alla macchia prima di essere imprigionata per quattro anni e mezzo. La sua arte, che spazia da cupe scene politiche a luminosi paesaggi rurali, è ampiamente riprodotta da collezioni tra cui Mathaf a Doha e la Barjeel Art Foundation. Una grande retrospettiva è prevista alla Whitechapel Gallery di Londra nell'ottobre 2026. Il libro è curato da Sultan Sooud Al Qassemi e Suheyla Takesh, pubblicato da Skira/Barjeel Art Foundation il 28 agosto 2025.
Fatti principali
- Inji Efflatoun si diede alla macchia nel febbraio 1959 per evitare l'arresto per il suo attivismo femminista e comunista.
- Fu arrestata nel giugno 1959 e imprigionata per quattro anni e mezzo.
- La sua prima grande mostra nel 1952 presentava donne fellaha ed era considerata una vittoria per il femminismo egiziano.
- Il libro 'Vita e opera di Inji Efflatoun' include le sue memorie tradotte in inglese per la prima volta.
- Le memorie coprono il periodo dall'infanzia all'incarcerazione; considerava la sua vita successiva privata.
- Saggi di Nadine Atallah e Suheyla Takesh esplorano le sue mostre nel blocco sovietico e i motivi del lavoro.
- Il volume include opere del museo Mathaf, della Barjeel Art Foundation e di collezioni private egiziane.
- Una retrospettiva dell'opera di Efflatoun aprirà alla Whitechapel Gallery di Londra nell'ottobre 2026.
Entità
Artisti
- Inji Efflatoun
Istituzioni
- Barjeel Art Foundation
- Mathaf: Arab Museum of Modern Art
- Whitechapel Gallery
- Skira
Luoghi
- Cairo
- Egypt
- Doha
- Qatar
- London
- United Kingdom