I fallimenti ideologici di Iniva e il crollo dell'arte britannica nera
Il saggio di Eddie Chambers per Afterall Journal 39 analizza il collasso ideologico dell'Institute of International Visual Arts (Iniva), rintracciando le sue radici dal movimento artistico britannico nero degli anni '80 fino alle attuali crisi di bilancio e strutturali. Iniva fu concepito nei primi anni '90 come un istituto senza galleria per sostenere artisti neri, ma gradualmente divenne una galleria fisica a Rivington Place nel 2007, progettata da David Adjaye. Chambers sostiene che l'adozione dell''internazionalismo' da parte di Iniva abbia involontariamente messo da parte gli artisti neri britannici, poiché le principali gallerie londinesi si sono rivolte ad artisti internazionali provenienti da Africa, Asia e Caraibi. I tagli ai finanziamenti dell'Arts Council—62,3% nel 2015-18 dopo un taglio del 43% nel 2012-13—e le dimissioni della direttrice Tessa Jackson nel maggio 2015 segnano il punto più basso. Chambers usa la canzone reggae giamaicana 'Everything Crash' come metafora del fallimento di Iniva nel realizzare la sua missione originale.
Fatti principali
- Il contributo dell'Arts Council England a Iniva è stato tagliato del 62,3% per il 2015-18, dopo un taglio del 43% nel 2012-13.
- Iniva si è trasferito a Rivington Place nel 2007, un edificio progettato da David Adjaye.
- Il saggio fa parte di Afterall Journal 39, pubblicato il 2 luglio 2015.
- Iniva è stato fondato nei primi anni '90 come risposta al movimento artistico britannico nero degli anni '80.
- Mostre chiave come 'The Thin Black Line' (1985) all'ICA e 'From Two Worlds' (1986) alla Whitechapel Gallery hanno messo in luce artisti neri ma li hanno anche ghettizzati.
- Gilane Tawadros è stato il primo direttore di Iniva dal 1994 al 2005.
- La concezione originale di Iniva era quella di un istituto senza galleria, ma in seguito è diventato uno spazio espositivo fisso.
- Il saggio critica la svolta del mondo dell'arte verso l''internazionalismo' come sostituto di una genuina diversità.
Entità
Artisti
- Eddie Chambers
- Frank Bowling
- Aubrey Williams
- David Medalla
- Keith Piper
- Marlene Smith
- Donald Rodney
- Anish Kapoor
- Lubaina Himid
- Rasheed Araeen
- Zarina Bhimji
- Sonia Boyce
- Gavin Jantjes
- Sunil Gupta
- Gilane Tawadros
- Tessa Jackson
- Brenda Agard
- Sutapa Biswas
- Chila Kumari Burman
- Jennifer Comrie
- Claudette Johnson
- Ingrid Pollard
- Veronica Ryan
- Maud Sulter
- Mona Hatoum
- John Akomfrah
- Isaac Julien
- Martina Attille
- Maureen Blackwood
- Robert Crusz
- Nadine Marsh-Edwards
- Reece Auguiste
- Edward Georg
- Lina Gopaul
- Avril Johnson
- David Lawson
- Trevor Mathison
- Victor Musgrave
- Denis Bowen
- Eric Pemberton
- Nikos Papastergiadis
- Dalya Alberge
- Morgan Quaintance
- Grant Watson
- Jessica Harrington
- Richard Hylton
- Jean Fisher
Istituzioni
- Institute of International Visual Arts (Iniva)
- Arts Council England
- Afterall Journal
- Grabowski Gallery
- Gallery One
- New Vision Centre
- Signals
- Wolverhampton Art Gallery
- Institute of Contemporary Arts (ICA)
- Whitechapel Gallery
- Greater London Council
- Kala Press
- Organisation for the Visual Arts (OVA)
- Autograph ABP (Association of Black Photographers)
- Rivington Place
- Tate Gallery
- Hayward Gallery
- Museum of Modern Art, Oxford
- Chisenhale Gallery
- Black Audio Film Collective
- Sankofa Collective
- Blk Art Group
- Pan-Afrikan Connection
- The Independent
- Art Monthly
- frieze
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Chelsea
- Sloane Avenue
- Shoreditch
- East London
- Wolverhampton
- Manchester
- Oxford
- Jamaica
- Africa
- Asia
- Caribbean
- Western Europe
- United States
Fonti
- Afterall —