Infinito Cabinet: la Wunderkammer di Maria Cristina Crespo alla Biennale di Venezia
Come evento collaterale della Biennale Arte di Venezia, Maria Cristina Crespo presenta 'Infinito Cabinet', una Wunderkammer di miti, oggetti e narrazioni organizzata da Eclettica Cultura dell'Arte e curata da Giusy Caroppo. La mostra a Riva San Biasio presenta dipinti tridimensionali e collage realizzati con oggetti trovati, pietre, acrilico e cornici riutilizzate – dalle scatole Zedda Piras alle cornici antiche. Le opere raffigurano figure antropomorfe che incarnano eroi delle tradizioni narrative occidentali e non occidentali, poste al limite del loro spazio scenico per interagire con altre storie. L'installazione fa riferimento al museo immaginario di André Malraux e alla biblioteca di Jorge Luis Borges, permettendo a ogni storia di essere letta indipendentemente ma come parte di un discorso archetipico comune. L'estetica della Wunderkammer è evocata attraverso accumulo, abbondanza e la dicotomia tra oggetti preziosi e quotidiani. Il progetto collega tutte le storie in una narrazione infinita, riecheggiando il tema della Biennale delle espressioni intime e corali. La tecnica manuale, quasi artigianale dell'artista, contrasta con l'arte contemporanea stereotipata, attingendo alle tradizioni popolari. La mostra si svolge durante la Biennale.
Fatti principali
- Infinito Cabinet è un evento collaterale della Biennale Arte di Venezia.
- Organizzato da Eclettica Cultura dell'Arte.
- Curato da Giusy Caroppo.
- Spazio espositivo a Riva San Biasio.
- Presenta dipinti tridimensionali e collage realizzati con oggetti trovati.
- Fa riferimento al museo immaginario di André Malraux e alla biblioteca di Jorge Luis Borges.
- Utilizza cornici riutilizzate, comprese le scatole Zedda Piras.
- I temi includono miti, leggende e narrazioni archetipiche.
Entità
Artisti
- Maria Cristina Crespo
Istituzioni
- Eclettica Cultura dell'Arte
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Riva San Biasio