Il padiglione indiano alla Biennale di Venezia 2026 esplorerà casa e identità
L'India presenterà un padiglione intitolato 'Molte voci, una risonanza' alla Biennale di Venezia 2026, curato da M. Pravat e dal suo team. Questa mostra trascende il padiglione stesso, offrendo una profonda esplorazione di casa e identità attraverso elementi come terra, filo, mitologia immersiva e scultura su larga scala. Organizzato dal Ministero della Cultura del Governo indiano, in collaborazione con la National Gallery of Modern Art (NGMA) e l'Indian Council for Cultural Relations (ICCR), il padiglione sarà situato all'Arsenale, uno dei siti principali della Biennale. La dichiarazione curatoriale evidenzia una metodologia polifonica, unendo varie espressioni artistiche dall'India. L'evento è previsto da maggio a novembre 2026.
Fatti principali
- Il padiglione indiano alla Biennale di Venezia 2026 è intitolato 'Molte voci, una risonanza'.
- La mostra è curata da M. Pravat.
- Il padiglione sarà situato all'Arsenale.
- Il progetto è organizzato dal Ministero della Cultura del Governo indiano, NGMA e ICCR.
- Il tema esplora casa e identità attraverso terra, filo, mito e scultura.
- La Biennale di Venezia 2026 si svolge da maggio a novembre.
- L'approccio curatoriale enfatizza una narrazione polifonica e multivocale.
- La mostra si estende oltre lo spazio del padiglione.
Entità
Artisti
- M. Pravat
Istituzioni
- Ministry of Culture, Government of India
- National Gallery of Modern Art
- Indian Council for Cultural Relations
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale