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‘I Watched My Mother Cry’ di Imdad Barbhuyan: una meditazione sul lutto materno ed ecologico

publication · 2026-05-21

L'artista visivo e scrittore indiano Imdad Barbhuyan (nato nel 1993 in Assam) presenta 'I Watched My Mother Cry', una serie fotografica che intreccia ritratti intimi di sua madre con paesaggi dell'Assam. L'opera esplora il corpo come paesaggio e archivio, riflettendo su cura, perdita e resilienza. La pratica multidisciplinare di Barbhuyan – che spazia tra fotografia, scultura, scrittura e performance – affronta spesso femminilità, appartenenza e fragilità ambientale. In questo progetto, il lutto materno diventa metafora dei cicli di distruzione e rinnovamento della Terra. Le immagini fondono il corporeo e il naturale: pelle, terra e memoria si confondono. L'artista invita gli spettatori a riconoscere cura, nutrimento e impermanenza non solo nelle lacrime di sua madre, ma nei fiumi, nei monsoni e nelle ferite del pianeta. La serie prosegue l'obiettivo più ampio di Barbhuyan di utilizzare la narrazione personale per ripensare il rapporto dell'umanità con la crisi climatica, suggerendo che la guarigione inizia vedendo noi stessi nel pianeta e il pianeta in coloro che amiamo di più.

Fatti principali

  • Imdad Barbhuyan è un artista visivo e scrittore indiano nato nel 1993 in Assam.
  • La sua serie 'I Watched My Mother Cry' combina fotografie intime di sua madre con paesaggi dell'Assam.
  • L'opera medita sul lutto condiviso tra madri e la Terra.
  • La pratica di Barbhuyan include fotografia, scultura, scrittura e performance.
  • I temi includono femminilità, appartenenza e fragilità ambientale.
  • Il lutto materno è presentato sia come fardello che come ponte, rispecchiando i cicli planetari di distruzione e rinnovamento.
  • Il progetto mira a utilizzare la narrazione personale per affrontare la crisi climatica.
  • La serie è stata pubblicata su collater.al.

Entità

Artisti

  • Imdad Barbhuyan

Istituzioni

  • collater.al

Luoghi

  • Assam
  • India

Fonti