Intervista Immaginaria con la Bambola di Oskar Kokoschka
In un dialogo fittizio, la bambola creata da Oskar Kokoschka nel 1919 riflette sulla sua esistenza come sostituta di Alma Mahler. Descrive il suo ruolo di musa e feticcio, accompagnando l'artista all'opera, posando nuda e venendo vestita dalla governante Reserl. La bambola riconosce la sua mancanza di libero arbitrio, servendo solo i desideri di Kokoschka. Contrappone il suo scopo a quello di una bambola per bambini, che insegnerebbe responsabilità. La narrazione culmina in un episodio violento in cui Kokoschka, infuriato dopo che due uomini, Alfred Kruge e Jacob Schnebel, hanno preso la bambola, rompe una bottiglia di vino sulla sua testa, la pugnala e la abbandona in giardino. La polizia indaga ma liquida il 'cadavere' come una semplice bambola. Il pezzo è scritto da Elisabetta Pagella per Artribune.
Fatti principali
- Oskar Kokoschka creò una bambola a grandezza naturale nel 1919 come sostituta di Alma Mahler.
- La bambola era ricoperta di pelliccia e posava per Kokoschka.
- La governante della bambola si chiamava Reserl.
- Due uomini, Alfred Kruge e Jacob Schnebel, presero la bambola durante una festa.
- Kokoschka distrusse la bambola con una bottiglia di vino e un coltello.
- La bambola fu abbandonata in giardino.
- La polizia indagò dopo che un passante segnalò un cadavere.
- La polizia identificò la bambola come 'solo una bambola'.
Entità
Artisti
- Oskar Kokoschka
- Alma Mahler
- Elisabetta Pagella
Istituzioni
- Artribune
- Museum der Moderne Salzburg
- Fondation Oskar Kokoschka – Bildrecht
Luoghi
- Dresda
- Salisburgo
- Vienna