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Intervista Immaginaria con la Bambola di Oskar Kokoschka

other · 2026-04-26

In un dialogo fittizio, la bambola creata da Oskar Kokoschka nel 1919 riflette sulla sua esistenza come sostituta di Alma Mahler. Descrive il suo ruolo di musa e feticcio, accompagnando l'artista all'opera, posando nuda e venendo vestita dalla governante Reserl. La bambola riconosce la sua mancanza di libero arbitrio, servendo solo i desideri di Kokoschka. Contrappone il suo scopo a quello di una bambola per bambini, che insegnerebbe responsabilità. La narrazione culmina in un episodio violento in cui Kokoschka, infuriato dopo che due uomini, Alfred Kruge e Jacob Schnebel, hanno preso la bambola, rompe una bottiglia di vino sulla sua testa, la pugnala e la abbandona in giardino. La polizia indaga ma liquida il 'cadavere' come una semplice bambola. Il pezzo è scritto da Elisabetta Pagella per Artribune.

Fatti principali

  • Oskar Kokoschka creò una bambola a grandezza naturale nel 1919 come sostituta di Alma Mahler.
  • La bambola era ricoperta di pelliccia e posava per Kokoschka.
  • La governante della bambola si chiamava Reserl.
  • Due uomini, Alfred Kruge e Jacob Schnebel, presero la bambola durante una festa.
  • Kokoschka distrusse la bambola con una bottiglia di vino e un coltello.
  • La bambola fu abbandonata in giardino.
  • La polizia indagò dopo che un passante segnalò un cadavere.
  • La polizia identificò la bambola come 'solo una bambola'.

Entità

Artisti

  • Oskar Kokoschka
  • Alma Mahler
  • Elisabetta Pagella

Istituzioni

  • Artribune
  • Museum der Moderne Salzburg
  • Fondation Oskar Kokoschka – Bildrecht

Luoghi

  • Dresda
  • Salisburgo
  • Vienna

Fonti